Non ci credo finalmente qualcuno che lo ha letto e hai visto anche la serie!!!
AHahahahahah in effetti come potrei negarlo?!
Scherzi a parte non riduciamo tutto al fascino di Jamie perché questa saga va ben oltre.
Cara Giorgia l'hai letta tutta?anche tu ne hai subito il fascino eh
Io subisco il fascino di quei luoghi, se poi ci metti un po' di magia (seppur non sia davvero "magico") è fatta. A me piace lei anche se molte volte non la sopporto ahahah. Comunque mi sono fermata al secondo libro, volevo leggerli in pari con la serie ma non sono riuscita a sostenere il ritmo. Li ricordo belli, anche se probabilmente l'autrice avrebbe potuto tagliare pagine qua e là.
Pier io non conosco i tuoi gusti, ma così a sentimento, vedendo i titoli che vai leggendo, secondo me non ti piacerà.
Per quanto riguarda i miei libri risonanti, vediamo...
Il mago di Ursula K. Le Guin, il primo della saga di Terramare. Un romanzo che avevo dimenticato perché letto da adolescente e all'epoca neanche sapevo fosse una saga. L'ho riletto pochi anni fa e mi ha fatto ricordare e riprovare tutte le sensazioni ed emozioni che avevo provato a suo tempo. E' stato bellissimo perché non ricordavo assolutamente nulla della storia quindi non mi sono spoilerata proprio niente, però mentre leggevo e provavo certe emozioni, ho ricordato l'emozione/sensazione che avevo provato la prima volta quando avevo letto proprio quella parte. E' stata una cosa tipo déja-vu, non saprei proprio come spiegarla, ma è stato meraviglioso come la prima volta. Tra l'altro questo romanzo per me è importante perché da adolescente mi sono presa la mia prima sbandata per un personaggio e i primi amori non si scordano mai (Ged :cuore:) e poi è stato quello che mi ha fatto fissare con i draghi.
Amleto di William Shakespeare, anche questo letto da adolescente tante volte. I soliloqui di Amleto per me sono la parte più bella, li sento dentro. Inoltre, sarò per sempre grata a zio Willy perché se non avesse scritto
Amleto, Millais non avrebbe dipinto
Ophelia... il mio quadro preferito (quando ho avuto l'occasione di vederlo dal vivo alla Tate Gallery di Londra, qualche anno fa, ho provato un'altra risonanza). Eternamente grata a questi inglesi, forever and ever.
Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Qua vale lo stesso discordo de
Il Mago, anche se di questo io ho sempre ricordato molto, probabilmente perché avevo visto il film prima di leggere il libro ed ero rimasta affascinata. Il romanzo, anche questo di una saga, ha generato due mie fisse: il ciclo arturiano (che man mano scopro leggendo i testi canonici e non) e l'isola di Avalon. Ma poi vogliamo parlare di Morgana? Meraviglia.
La casa della gioia di Edith Wharton, risonanza dolceamara. Il romanzo è meraviglioso e lo consiglierò sempre, ma come mi ha lasciato questo libro alla fine... mai più successo con altri romanzi. Prima di riprendermi sono passati dei giorni.
Giro di vite di Henry James, inquietudine e paura.
Quando bevi il tè, stai bevendo nuvole di Thich Nhat Hanh, pace e serenità. In realtà, più che il libro, la magia la fa lui perché mi fanno lo stesso effetto anche altri suoi scritti, ma questo è stato il primo.
Il giardino di cemento di Ian McEwan mi ha fatto provare un disgusto fisico profondo, l'ho finito solo perché ho difficoltà a mollare i libri (più in passato che oggi, in effetti), comunque mi dato il voltastomaco. Ancora per me è un mistero che questo sia lo stesso autore di
Espiazione, romanzo che ho trovato bellissimo.