Domenica, 08 Dicembre 2019

Elena Ferrante è Anita Raja?

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04/10/2016 18:40 #1 da guidocx84

La notizia, clamorosa se fosse definitivamente confermata, è che attraverso una inchiesta del Sole 24 Ore che ha incrociato i flussi di denaro tra la casa editrice e/o, i cui responsabili sono Sandro Ferri e la moglie Sandra Ozzola, e Anita Raja sembrerebbe assodato che la vera identità della scrittrice Elena Ferrante sia proprio da ricondursi a quella della collaboratrice nonché traduttrice di parecchie opere di Christa Wolf (ma anche di parecchi altri autori come Ingeborg Bachman) edite da e/o.

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"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere." Gustave Flaubert

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04/10/2016 18:57 - 04/10/2016 19:06 #2 da guidocx84
Leggendo questo articolo di Pietro mi è subito venuto in mente un collegamento con il nostro Libro del Mese di Agosto "Il baco da seta" di Robert Galbraith (alias J.K. Rowling) e con l'ultimo Harry Potter che porta il nome bello grosso della Rowling ma che non sembra sia stato scritto neanche da lei da come è scritto (leggo molti pareri negativi in merito e non solo sul nostro Forum). A questo punto la domanda mi sorge spontanea: ma cosa passa nella testa degli autori? E degli editori? Qual è lo scopo di mantenersi anonimi se si scrive un libro di successo quanto, allo stesso tempo, c'è chi cavalca l'onda sfruttando il proprio nome per far uscire libri pessimi cavalcando l'onda del passato? Dove stiamo andando? Mi pare che autori ed editori non sappiano più cosa inventarsi per attirare l'attenzione dei lettori, tanto da essere diventati strateghi del marketing. Il mio pensiero sarà antiquato... ma nel mondo dell'editoria a me risulta strano un comportamento del genere. Non si stanno vendendo pentole. Si vendono libri! Non so voi come la pensate in merito ma a me non piace nessuna delle due scelte. La seconda delle due ovviamente ancor di meno...

E comunque: ma lo/la lasciassero in pace!! Alla fine dei conti, perché accanirsi? Cosa ci cambia sapere chi è la Ferrante? L'importante credo siano le sensazioni che regalano i suoi libri. Certo, farebbe piacere dare un volto all'autore. Ma in fin dei conti, forse è l'aspetto più marginale (e magari è tanto marginale che un'azione come questa torna a dargli l'importanza che meriterebbe...)

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Ultima Modifica 04/10/2016 19:06 da guidocx84.

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05/10/2016 08:47 #3 da Bibi
Risposta da Bibi al topic Elena Ferrante è Anita Raja?
Io non voglio affatto scoprire chi è la Ferrante... Si rovina tutto il mistero, il fascino che c'è dietro ogni libro che ha scritto!! Non ne vedo la necessità... Anche se fosse una scelta della casa editrice non pensate sia comunque una scelta migliore di quelli che scrivono sequel di libri già finiti e completi o quelli che scrivono lo stesso libro dal punto di vista di un personaggio diverso, solo per acchiappare qualche soldo in più??
Smettete di cercare l'identità di Elena Ferrante, e di fare gli impiccioni :laugh: :laugh: :laugh: piuttosto leggete i suoi libri che è meglio! B)

"Io credo nel mistero delle parole, e che le parole possano diventare vita, destino; così come diventano bellezza".
- Leonardo Sciascia

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05/10/2016 09:04 #4 da Claudia1221
Trovo ridicola questa ricerca basata sui flussi di denaro, in primo luogo perché veramente di cattivo gusto fare i conti in tasca alle persone e in secondo luogo perché bisognerebbe rispettare la volontà dell'autrice. Non mi è mai venuto il desiderio folle di sapere chi fosse la Ferrante, so chi è per me e quello che mi trasmette o ha trasmesso con i suoi libri. Importa veramente se sia Anita o Anna o Genoveffa? Non so, questo accanimento mi sembra eccessivo... Non so se lo pseudonimo sia una richiesta dell'autrice o una strategia di mercato, sta di fatto che se fosse il primo a caso ( a prescindere dalle motivazioni) andrebbe rispettato, se fosse il secondo, tanto di cappello alla casa editrice che ha accompagnato ottimi libri con un mistero che mantiene viva e costante l'attenzione sull'autrice.

"Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?"
Harper Lee, Il buio oltre la siepe .

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05/10/2016 10:43 #5 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic Elena Ferrante è Anita Raja?
Bello l'articolo di Pierbusa, e interessanti le considerazioni di chi mi ha preceduto. Trovo però anche legittima la curiosità - pur non riuscendo a spiegarmela :) - di chi vuol sapere chi si cela dietro lo pseudonimo della Ferrante.

Perché è illogico appellarsi all'inalienabile diritto della privacy quando si dà alle stampe un libro: soprattutto se poi l'operazione si ripete nel tempo. "Pubblico" e "anonimo" non sono aggettivi in contrapposizione? Fossi l'autore/autrice in questione, mi chiederei anzitutto se per me è più importante difendere la privacy o pubblicare le mie opere. Perché nel primo caso, sarebbe sufficiente tenere i manoscritti chiusi in un cassetto ...

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05/10/2016 11:24 #6 da Claudia1221
Novel, posso concordare con te sul fatto che pubblicando dei libri metti in conto che l'anonimato possa creare curiosità e voglia di scoprire chi si celi dietro, e che quindi sarebbe difficile riuscire a mantenerlo a lungo (soprattutto visto il grande successo che sta ottenendo la scrittrice) però se avessero continuato a fare
Come hanno fatto fino ad ora: cioè cercare di creare un profilo e vedere chi lo rispecchia , o comunque qualunque altra strategia che non fosse quella economica, sarebbe stato diverso... Trovo veramente squallida la ricerca fatta su base economica. Io non ho mai avuto questo desiderio folle di sapere chi fosse, ma posso capire chi ha questa curiosità. Sapevo che prima o poi questa storia dello pseudonimo sarebbe stata svelata però ripeto, forse è il modo che hanno trovato per identificarla ( sempre se alla fine risulterà essere veramente lei) ad aver tolto un po' di fascino e di magia che girava attorno al mistero della Ferrante.


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11/10/2016 17:22 #7 da Blue
Risposta da Blue al topic Elena Ferrante è Anita Raja?
Io concordo con Claudia nel dire che l' indagine sui flussi di denaro tra la Raja e la casa editrice sia fuori luogo. È vero che nel momento in cui si sente l'esigenza di pubblicare una propria opera diventa contraddittorio chiedere di rimanere anonimi, ma spiattellare su un quotidiano i movimenti economici e patrimoniali di una persona solo perché potrebbe essere una scrittrice famosa non mi sembra corretto. Detto questo è ovvio che dietro la scelta della Ferrante ci sia anche un' operazione di marketing, tuttavia non è meglio che si facciano parlare i fatti (in questo caso i libri) che la solita sovraesposizione mediatica del loro autore?
Ringraziano per il messaggio: Claudia1221

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12/10/2016 07:26 #8 da Katya
Risposta da Katya al topic Elena Ferrante è Anita Raja?
Sono perfettamente d'accordo con Claudia e Stefania! E' stato scorretto il modo in cui è stata fatta la cosa, la curiosità è naturale ma ci sono modi e modi. Ammetto che quell'aura magica che girava intorno a questo nome è stata sporcata di fango, ok fare notizia, ok stare sotto i riflettori ma non esiste un limite nel campo del giornalismo...mille esempi ne sono i tg, e non solo, che mettono sotto i riflettori situazioni gravi senza il minimo rispetto, ma ovviamente questo accade perché la gente è vorace della disperazione e tristezza altrui. Questo infastidisce e non che si sappia o meno chi è la Ferrante!

Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.

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12/10/2016 17:18 #9 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic Elena Ferrante è Anita Raja?
Ok, ammettiamo pure che il metodo giornalistico volto a scoprire l'identità della Ferrante sia stato, in questo caso, troppo invasivo.

Riporto però l'estratto di un articolo apparso sul Corriere della Sera qualche giorno fa, che io ho reperito in rete: "... la Ferrante non è mai stata né Salinger né Pynchon, che hanno fatto della riservatezza una condizione rigorosissima. L’autrice dell’Amore molesto, al contrario, non ha evitato di solleticare la curiosità (anche pettegola) dei suoi lettori, disseminando interviste con piccole rivelazioni autobiografiche, persino decidendo di partecipare, in absentia, al premio Strega l’anno scorso. Un’ambiguità di fondo. Ed è anche accaduto che la casa editrice, con il suo inevitabile consenso, sollecitasse ai giornali interviste promozionali (ovviamente schermate dalla mediazione editoriale) in coincidenza con l’uscita dei suoi romanzi: che tipo di riservatezza o di ritrosia è questa? Non è piuttosto un gioco del gatto con il topo? E perché questo gioco dovrebbe finire di essere un gioco ogni volta che qualcuno osi oltrepassare i confini definiti dall’editore e dall’autrice?"

Ecco: io - come voi - trovo che l'accanimento sia deprecabile. Non posso però pensare che la Ferrante - almeno dopo il successo inizialmente riscontrato - non l'avesse messo in conto. E continuando a scrivere, pubblicare e vendere, era impensabile mantenere l'anonimato ad oltranza. Ora però non ingigantiamone le conseguenze: io non trovo che la sua immagine ne esca infangata. E associare un volto o un nome allo pseudonimo non le potrà certo essere di impedimento nel portare avanti la propria opera: se gli stessi lettori dichiarano di non aver mai nutrito una curiosità eccessiva al riguardo, figuriamoci al resto del mondo che cosa potrebbe importare ...

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12/10/2016 17:24 - 12/10/2016 17:24 #10 da Claudia1221
Novel, sicuramente l'anonimato è stata una strategia di marketing con la quale hanno giocato ( e anche con successo direi) semplicemente ho trovato veramente di cattivo gusto questo spiattellare gli spostamenti economici. Mettiamo che la Ferrante non sia Anita Raja, è giusto sapere in cosa ha investito? cosa ha comprato? cosa ha comprato suo marito? dove?
ecco, sono queste le domande che mi pongo.

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Ultima Modifica 12/10/2016 17:24 da Claudia1221.

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Avatar di Blache_Francesca Blache_Francesca - 03/12/2019 - 20:54

Ciao a tutti! Pensavo di iniziare un nuovo libro di Mario Vargas LLosa "I cuccioli". Qualcuno vuol unirsi a me? ;) ;)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 30/11/2019 - 14:57

Sono un po' indietro con la pubblicazione delle RECENSIONI. Ce ne sono nove in revisione, in attesa della pubblicazione. Vi chiedo scusa ma nel frattempo... continuate a recensire! ;)

Avatar di aleinviaggio aleinviaggio - 24/11/2019 - 13:12

Ciao Cristina, la data del prossimo incontro di dicembre sarà pubblicata qui sul forum nei prossimi giorni. Tieniti informata e, se ti va, ti aspettiamo. Non c'è bisogno di prenotarsi ;)

Avatar di Rosati Rosati - 24/11/2019 - 13:07

Buongiorno a tutti, sono Cristina, vorrei partecipare agli incontri dei gruppi di lettura di Roma, c'è un modo per rimanere aggiornati sugli appuntamenti? a presto grazie

Avatar di marta72 marta72 - 24/11/2019 - 08:03

... di farmi approcciare ad un genere diverso dai miei soliti. Qualcuno conosce il libro? Che ne dite di Rollins?

Avatar di marta72 marta72 - 24/11/2019 - 08:02

Buongiorno, sto iniziando a leggere "la mappa di pietra" di James Rollins. Libro di avventure mi ha detto l'amico che me l'ha regalato giusto due giorni fa, con l'intenzione ....

Avatar di Barbaforcuta Barbaforcuta - 17/11/2019 - 15:57

Già letto, purtroppo, "Quer pasticciaccio" e lo rileggerò probabilmente, ma tra qualche anno. Posso solo dirvi che non è scorrevolissimo, ma riesce a mostrarsi intrigante.

Avatar di marta72 marta72 - 16/11/2019 - 21:20

Buonasera, io sto leggendo "Gli amici di una vita" di Enrico Brizzi, genere noir. Ormai sono quasi alla fine del libro. Se riesco poi leggerò il libro del mese.

Avatar di aleinviaggio aleinviaggio - 16/11/2019 - 13:37

io e bibbagood leggeremo insieme "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" a partire dal 23/11, se qualcuno vuole unirsi :)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 15/11/2019 - 23:04

Benvenuti a tutti i nuovi iscritti! ;)

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