Giovedì, 16 Aprile 2026

Discussione L'ultimo giorno di un condannato a morte - Marzo 2017

  • Katya
  • Avatar di Katya Autore della discussione
  • Offline
  • Saggio
  • Saggio
  • Leggo per legittima difesa
Di più
10/03/2017 16:27 - 10/03/2017 16:28 #29935 da Katya
Apro la discussione, che avverrà con commenti sul libro letto dopo l'incontro del gruppo per chiunque non abbia avuto modo di essere presente, e che per adesso sia solo un piccolo approfondimento del Libro del Mese di Marzo 2017 del Gruppo di Lettura di Catania La marcia degli elefanti:

L'ultimo giorno di un condannato a morte di Victor Hugo


Victor-Marie Hugo è considerato il padre del Romanticismo in Francia, non fu solo scrittore ma poeta, drammaturgo, polito, attivista per i diritti umani, saggista, statista e altro ancora.
Non ebbe una vita molto felice tra morti dei figli e altre tragedie soffre anche di depressione che lo terrà lontano dal mondo letterario per dieci anni. Fu anche in esilio per non aver appoggiato Napoleone Bonaparte. Rientrerà in patria solo alla caduta di Napoleone III e all'instaurazione della Terza Repubblica francese.
Quando morì la sua salma venne esposta per una notte sotto l’Arco di Trionfo e vegliata da dodici poeti e subito dopo sepolto al Pantheon di Parigi dove tuttora si trova, accanto ad Alexandre Dumas ed Emile Zola.
Lui riuscì a sconvolgere i canoni della letteratura e del teatro del tempo criticandolo e opponendosi. Fu interprete, alle volte in maniera troppo esasperante, degli umili e delle infinite sfaccettature degli uomini, narrando tutti gli aspetti delle nostre emozioni.

In L'ultimo giorno di un condannato a morte vengono narrati, sotto forma di un diario, gli ultimi giorni di vita di un prigioniero destinato al patibolo, coraggiosa critica del tempo alla pena di morta della Francia dell’ottocento.
Quest’opera ci descrive le angosce, l’ansia di un condannato, i pensieri e la follia e come si prepara la folla fuori per l'evento.

Fonti

Qui per acquistarlo



Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Ultima Modifica 10/03/2017 16:28 da Katya.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
02/04/2017 17:16 #30219 da AleFi
Ho apprezzato molto questa lettura. In un crescendo di angoscia, che ti prende direttamente allo stomaco, Hugo mi ha catapultata nella situazione del protagonista. Io stessa sentivo nel mio stomaco lo sgomento mentre lui osservava i prigionieri pronti a partire per i lavori forzati, io sentivo il tempo scorrere come in una clessidra il cui ultimo granello di sabbia, come ero consapevole fin da principio, avrebbe rappresentato la fine di tutto, io ho sperato fino all'ultimo istante nella grazia e sempre io ho sentito le viscere attorcigliarsi alla visione della ghigliottina. Certo, il protagonista non nega mai di essere colpevole, ma personalmente sono stata sempre contro la pena di morte ed ho trovato bellissima la prefazione dell'autore, molto forte nelle sue motivazioni, molto attuale e soprattutto davvero moderna e piena di sensibilità per l'epoca in cui è scritta. Ieri durante l'incontro è venuto fuori che non tutti, come me, hanno apprezzato la scelta dell'autore di non farci conoscere la storia del protagonista. Questa scelta per me era azzeccata perché non era rilevante per il messaggio che si voleva lasciare nel lettore: un secco NO alla pena di morte ma anche una denuncia sociale alle condizioni dei carcerati e all'impossibilità di una futura riabilitazione all'interno della società una volta che ci si macchia di una qualsiasi colpa. Ciò che più di tutto ho apprezzato è stato il modo in cui l'autore è riuscito a farmi percepire il tempo che passa, il tempo che sta per finire e tutta la sofferenza che ne segue. Sentivo esattamente ciò che sentiva il condannato: non potevo far altro che visualizzare quel momento che presto sarebbe arrivato a porre fine a tutto, quel pensiero che non lasciava spazio a nient'altro. La sensazione era quella di una duplice pena: prima la tortura dell'attesa ed infine la ghigliottina.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Di più
02/04/2017 18:10 #30225 da kers
Come ho detto tante volte io amo Hugo, appunto perché ha questa capacità di rendere le emozioni dei personaggi come nessun altro, a mio parere. Dato che il libro l'ho proposto io, sono contenta che sia piaciuto un po' a tutti e, per quanto mi riguarda, anche io ho apprezzato la scelta di nascondere la colpa del protagonista, che attribuisco alla volontà dell'autore di mettere in luce qualcos'altro, ovvero il no categorico alla pena di morte di cui sopra. Riconosco che io stessa, sulla base della colpa, avrei potuto facilmente pensare per tutto il tempo "muori male, brutto assassino/pedofilo/quello-che-è", e non cogliere il messaggio di Hugo, perché in fondo non sono d'accordo con lui.

Accesso o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Newsletter

Shoutbox

Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 03/04/2026 - 16:56

Non ci sono errori, tranquillo :)

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 13:26

Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:59

Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:58

Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 09:00

Come stanno andando i buoni propositi 2026? Ne parliamo QUI

Avatar di mulaky mulaky - 02/04/2026 - 08:59

Ciao ragazzi, benvenuti nel Club! In questo momento stiamo leggendo "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj, ci farete compagnia? :)

Avatar di LeM LeM - 02/04/2026 - 08:13

Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

Accedi per utilizzare la Shoutbox.

Raccolta fondi

Nuove funzionalità sito Il Club del Libro

Ultimi commenti

audible adv

 

ilclubdellibro