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Wilbur Smith

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30/03/2015 09:02 #16044 da Elle
Wilbur Smith è stato creato da Elle
di recente sto leggendo i giardini dell'eden di w.smith dopo che emi mi ha detto che chi ama follett non ama smith e viceversa. essendo io una grande fan di follett mi sono detta voglio sfatare questo mito e mi butto su smith.
l'ambientazione è decisamente diversa, smith è del sudafrica e il libro è ovviamente ambientato in posti a lui familiari, le scene sono molto da film d'azione, può piacere e non piacere, lo trovo un po artificioso a volte ma sopportabile...
quello che vorrei chiedere a emi ma anche ai fruitori di altri libri di smith è : il ruolo della donna, è terribile solo in questo libro o lo è in tutti?
il protagonista, mark anders è perfetto fisicamente, integerrimo e riesce in tutto quello che fa, con il giusto senso di colpa e un forte senso della giustizia. il suo mentore, il generale sean courtney è un uomo prestante fisicamente con un passato da cacciatore ma ora usa tutti i suoi soldi e le sue energie per salvare la fauna africana...
parliamo delle donne? la prima fiamma di mark è stata usata dal suddetto per informazioni, le promette di sposarla sapendo che le serve per altro e questa è devotissima, e quando lui la lascia lo supplica e gli promette che lo aspetterà per sempre... (blah)
l'amore di mark, figlia del generale, è viziata, orgogliosa in senso negativo, al limite dell'assurdo ... rimane in cinta di mark e siccome lui non vuole diventare un miliardario per soddisfare i suoi capricci sposa un essere schifoso per dare un cognome al bambino senza chiedere l'aiuto del padre.... (assurdo...)
la moglie del generale è una donna mite, obbediente e devota.... (doppio blah)

ora io mi rendo conto che ai quei tempi e in quei luoghi le donne dovevano sposarsi e non lavorare ma il carattere... di tutte per di più! donne usate e sfruttate e che si fanno usare e sfruttare... Ora prima di dare la sentenza definitiva il ruolo della donna è tipico di smith o è solo in questo libro?!

E il genio, che ne sarà mentre baderò all'ordine? Dumas padre

"L'ecologia è la compresione delle conseguenze" Liet Kynes, Dune

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30/03/2015 14:13 #16052 da porthosearamis
Risposta da porthosearamis al topic Wilbur Smith
no non è sempre così. I libri immediatamente successivi hanno come figura centrale una donna molto forte, la nuora di Sean Courtney.....però...

il fatto è che non ha molta importanza il ruolo della donna.....


quando leggemmo "Un luogo chiamato libertà" trovai Follet molto noioso e pensavo (lo penso ancora) che Smith fosse mille volte più coinvolgente. Poi mi sono reso conto che Follet e Smith non sono così diversi. Entrambi hanno una scrittura molto scorrevole, molto coinvolgente...ci sono grandi colpi di scena...grandi storie d'amore....e le storie dei protagonisti che si intersecano con la Storia, quella scritta sui libri di scuola.

lo stesso Follett ha spiegato quali sono i segreti dei suoi romanzi:
"...regola numero uno, un conflitto in apertura... Due, la trama. Poi servono gli ingredienti di scrittura. «L’importante è che i lettori provino certe emozioni. Se ti provoco una reazione, ti ho catturato. E tu vai avanti a leggere»...E su quali sensazioni si deve puntare? «Vediamo… L’ansia è molto importante.... Poi c’è anche la rabbia: ottima. Ah, un elemento ideale è l’ingiustizia. Se uno dei protagonisti viene trattato in modo sleale... Poi c’è l’ambiguità: di personaggi affascinanti e unici come Amleto, il mio Shakespeare preferito. Benissimo. E infine c’è l’eccitazione di una scena di sesso, naturalmente...»."

sono gli stessi elementi su cui si fonda il romanzo di Smith.
Non c'è però l'approfondimento psicologico dei personaggi. Hai personaggi in grado di provare emozioni fortissime, capaci di momenti e azioni memorabili, ma sono piatti...non c'è approfondimento.
Se pensi ad autori come Manzoni, Dickens, Eco...in questi l'analisi dei personaggi è qualcosa di completamente diverso.
Si tratta di letteratura di evasione che può dare qualche spunto di riflessione, soprattutto dal punto di vista storico, e poco altro.

Da queste premesse il mio pensiero: leggendo questo tipo di letteratura si rimane legati al primo autore incontrato....io ho letto prima un romanzo di Smith e quindi lo trovo inarrivabile...altri hanno letto prima Follett e preferiscono lui....altri invece preferiscono Grisham....

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30/03/2015 21:30 #16055 da Elle
Risposta da Elle al topic Wilbur Smith
dammi qualche titolo in cui le donne non sono messe in secondo piano. più avanti lo rivaluterò.
davvero non mi dispiace anche se a volte le scene sono un po' aspettate... hai presente quando in un film la tipa bionda sta per essere uccisa, lo sai che arriva il figo della situazione a salvarla, e così avviene. ma quello lo fa anche follett, credo che il grande pubblico si senta meglio e rassicurato. così come sai che ci sarà un lieto fine e che i buoni ne usciranno vincitori e i cattivi sconfitti... ma ripeto lo fa anche follett ed è quello ad attirare il grande pubblico.

il motivo per cui continuerò a leggere tutte le uscite di follett e non quelle di smith e che con follett oramai sono affezionata allo stile, poichè mantiene sempre la stessa linea di scrittura, personaggi molto lontani che finiscono per incrociare i loro destini.

E il genio, che ne sarà mentre baderò all'ordine? Dumas padre

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30/03/2015 22:53 #16056 da porthosearamis
Risposta da porthosearamis al topic Wilbur Smith
i tre che seguono nella storyline...
- la spiaggia infuocata
- il potere della spada
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