vanna post=57225 userid=1329Romanzo impegnativo che contiene una moltitudine di storie intrecciate le une alle altre con atmosfere tipicamente orientali che ti danno l' illusione di percepire profumi d'incenso,di legno pregiato, esposte con una prosa lirica ricca di immagini poetiche che mi hanno fatto pensare alla famosa raccolta di racconti" Le mille e una notte" che ho letto tantissimo tempo fa, ed inoltre è evidente l' influenza del mondo arabo ,dell' islamismo e di conseguenza del Corano.Certe storie mi hanno ricordato anche "Il ponte sulla Drina" di Andric e perfino I Malavoglia di Verga quando lo zio Crocifisso finge di vendere il credito dei lupini al sensale Piè di papera,nel libro non si tratterà di una finzione ma di un fatto vero che renderà un po' complicata la trama ma serve per riflettere su certi valori ed aggiungere un briciolo di suspense alla storia.
Per quanto riguarda le vicende storiche e quindi le conseguenze del colonialismo e della raggiunta indipendenza in questo caso in Tanzania, l' autore non calca la mano su eventi particolari ma con leggerezza ti fa capire situazioni terribili e tragiche così come le sorti di rifugiati chiedenti asilo in paesi con culture diverse.
Nella prima parte prevale questa prosa poetica con vocaboli qua e là ripresi dalla lingua araba,hindi e dal dialetto di una parte della Tanzania parlato penso anche dall' autore che è nato in questa terra sud- orientale del continente africano ed anche lui ha vissuto sulla propria pelle lo status di rifugiato in Gran Bretagna.
Mi è piaciuto come certi temi quali l' omosessualità,l' adulterio che sono funzionali alla storia se ne parli sottovoce,con una levità e delicatezza che ti danno l' impressione di una cultura ed un modo di vivere diverso dal nostro.
Tutto sommato è un bel libro !
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Non vedo l'ora di leggerlo. Non manca molto a finire la Valle dell'Eden, sono già a metà libro e ricordo perfettamente tutto dalla prima lettura fatta cinquanta anni fa, come minimo. Per quanto riguarda la Karenina, ho già letto le prime quattro parti che finiscono il 15 febbraio. Non credo che starò ferma fino a quella data. finta "la Valle dell'eden", cinque giorni al massimo, altri cinque per le altre quattro parti della Karenina e poi sono da Ablulrazak Gurnah.
Davide, mio figlio lo ha letto subito appena acquistato a lui è piaciuto, vediamo che effetto mi fa. comunque ritengo che sia sempre utile leggere i Nobel, anche per capire che aria tira nella letteratura moderna. Va bene, rileggere qualche romanzo, ma non bisogna perdere di vista le novità. Io da un pezzo dormo bene di notte, non ho più il problema di restare sveglia, anzi, non mi sdraio più a leggere perché altrimenti mi viene sonno anche di giorno e non voglio dormire. Pensare alle cose scritte mi fa molto bene.