Il secondo appuntamento del gruppo di lettura Lib(e)ri Tutti! di Monza, si terrà il
21 febbraio alle 15.30 presso la Biblioteca Comunale Triante in via Monte Amiata 60. Dopo aver discusso de
Le sette morti di Evelyn Hardcastle, un genere che ci colloca tra il giallo/mistery con elementi di enigma che hanno messo a dura prova un pò tutti, per questo secondo appuntamento abbiamo scelto di spostarci più verso il territorio del thriller puro con una maestra del genere, Paola Barbato e il suo ultimo libro Cuore Capovolto.
Paola Barbato è una delle voci più riconoscibili del thriller italiano contemporaneo. Scrive e disegna storie sin da bambina e da giovanissima inizia a portare racconti e disegni alle redazioni spesso senza successo. L'ingresso nel mondo dei fumetti avviene quando per caso una serie di suoi raccolta di racconti viene lasciata in portineria alla Sergio Bonelli Editore e finisce sulle scrivanie giuste, aprendole le porte al famosissimo Dylan Dog, di cui diventerà una delle principali sceneggiatrici. Parallelamente costruisce una carriera molto prolifica nella narrativa thriller e noir, caratterizzata quasi sempre da un'analisi dei lati oscuri della mente umana e delle zone grigie tra vittime e carnefici. Oltre ai thriller scrive anche tanti racconti per ragazzi e ha spesso detto che Stephen King ha determinato il suo amore per la scrittura e per il genere horror/thriller. Uno dei suoi romanzi, Mani Nude, è stato anche recentemente adattato per il cinema.
Questa la
sinossi di Cuore Capovolto pubblicata dalla casa editrice Neri Pozza:Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una maschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l’orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l’agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c’entrano. Dietro l’app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l’indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un’angoscia sempre nuova.
Tu non sei un mostro, non sei senza cuore. Lo nascondi soltanto, lo capovolgi, come, hai presente? Le persone che hanno gli organi invertiti? Ecco, tu sei un mostro con il cuore capovolto, che batte dalla parte giusta.
Vi aspettiamo!