Il nostro gruppo sempre più numeroso (siamo a quota 19
) si incontra
venerdì 28 marzo ore 18,00 nel nostro posto del cuore, Arcircolo 23 Ponte Valleceppi, per discutere un libro che ci sta dando grandi soddisfazioni (in tanti abbiamo già finito la lettura).
Parkwater di
Ellen Wood.
Per il mese di marzo toccava a me scegliere la categoria e ho proposto
libri dell'800 inglese. Un membro del nostro gruppo ci ha chiesto gentilmente di non proporre romanzi della
Austen e delle sorelle
Bronte, avendoli già letti tutti. A quel punto l'impresa sembrava ardua, invece sono arrivate proposte molto interessanti tra cui questa di
Alessandra, che ha già letto molto di Ellen Wood, autrice a me personalmente sconosciuta e che consiglio caldamente per chi ama i romanzi dell'epoca vittoriana.
Complimenti a
Edizioni Croce che ha dato il via ad un progetto volto alla riscoperta di alcune tra le opere più interessanti di Ellen Wood pubblicate per la prima volta in traduzione. Tra l'altro copertina molto bella, impaginazione e grafica perfette.
Parkwater, più volte rimaneggiato dall’autrice partendo dalla stesura iniziale, pubblicata a puntate nel 1857, esce in volume nel 1876, nella sua versione definitiva.
Il romanzo segue le vicende di Sophia May, giovane e avvenente avventuriera. La sua educazione, superiore agli standard del ceto a cui appartiene, unita a un’ambizione smisurata, la conducono, capitolo dopo capitolo, alla rovina, tra relazioni illecite, truffe e camuffamenti. Cresciuta alla periferia di Londra, figlia di genitori umili, Sophia, che padroneggia il francese e si destreggia sui tasti di un vecchio pianoforte, sogna di possedere abiti costosi, di abitare nei quartieri alti e di sposare un uomo ricco. Per arrivare al suo scopo è disposta a tutto – persino a uccidere.
In un crescendo di tensione e colpi di scena, il libro presenta al lettore l’intero spettro delle possibilità offerte dal sensation novel, genere di grandissima popolarità all’epoca della scrittrice. Qui come altrove, Ellen Wood riesce a coniugare eccitazione dei sensi e istanze di emancipazione con il desiderio parallelo di ammaestrare il proprio pubblico. Si assiste così alla creazione di un testo unico, nel quale si avvertono tutte le dissonanze e le potenzialità dei tempi.
Ci leggiamo più in là per il resoconto.