Giovedì, 16 Aprile 2026

Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"

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22/12/2025 09:08 #73084 da ziaBetty
Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo" è stato creato da ziaBetty
Terza tappa della maratona da metà marzo: concludiamo la lettura del primo volume della serie!

"Che te ne fai di tutti quei libri?"
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21/03/2026 17:06 - 21/03/2026 17:07 #73865 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"
La terza tappa ci porta in pieno nel teatro dell'assurdo, in una rivoluzione quasi grottesca, in cui da una parte c'è un'orda di disperati affamati, dall'altra c'è una classe politica occupata a trafficare per un potere che ormai le sfugge di mano. La marcia su Roma, il più squallido bluff della storia, ha successo grazie alla paura di tutti, all'imbecillità di molti, alla luciferina volontà di potere di un uomo solo.
Leggere queste pagine è una rivelazione che strappa il velo delle frasi fatte con cui troppo spesso ricordiamo la storia e ci porta, mi porta, più che all'indignazione, al disgusto. L'unica ventata di aria pura è data dalla voce di Matteotti,  anche se sappiamo già quale tragedia incomba sulla sua vita. 
Il 1922 finisce così, nello squallore e nell'assenza di speranza, eppure è giusto voltarsi indietro per capire quegli anni terribili e per non raccontarsi storielle che non hanno nulla di epico.
Che amarezza, però.

There is a crack, a crack in everything
That's how the light gets in. (Anthem, Leonard Cohen)
Ultima Modifica 21/03/2026 17:07 da Scalpo fluente.

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21/03/2026 17:24 #73866 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"
Avevo già citato lo sceneggiato "Tecnica di un colpo di stato" che ho trovato su raiplay in cui le manovre dei vari ministri, la mollezza ambigua del capo del governo  Facta  e l'immobilismo del re che non dichiarò lo stato d'assedio vengono raccontate in maniera molto avvincente . Peccato solo che non sia un'opera di fantasia.

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30/03/2026 14:01 #73915 da ziaBetty
Risposta da ziaBetty al topic Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"
Mi sono un po´ persa tra le mille letture che avevo programmato   finita la lettura del libro del mese di marzo passerò a questa terza tappa: un po´ in ritardo ma ci sono! 

"Che te ne fai di tutti quei libri?"

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30/03/2026 18:44 #73916 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"

Mi sono un po´ persa tra le mille letture che avevo programmato   finita la lettura del libro del mese di marzo passerò a questa terza tappa: un po´ in ritardo ma ci sono! 
No problem, io ho saccheggiato un rigattiere e sto facendo indigestione di libri di Erich Maria Remarque, per un po' ho messo M a decantare, come si fa con la grappa al rosmarino fatta in casa!

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13/04/2026 16:11 - 13/04/2026 16:49 #74003 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"
Eccomi. Mi ero fermata, con il commento, alla presa del potere conseguente alla “marcia su Roma”.
Andiamo avanti .
Quella che Scurati a pag. 599 chiama l’arte della docilità darà nelle prossime pagine i suoi frutti velenosi.
Siamo arrivati al 1923, un anno triste e caratterizzato da una poltiglia di violenze, incapacità politica e manovre oscure di squadracce assassine che vengono contemporaneamente sconfessate e utilizzate dalla logica contorta e bifronte di "M".
Poche voci di dissenso, come quella di Don  Sturzo, vengono ignorate o messe a tacere.
Anche i pochi dissidenti interni al fascismo vengono “neutralizzati",  come il coraggioso Misuri, massacrato da una belva ancor peggiore del famigerato Dùmini.
Una questione emerge per la sua importanza (e per l’eco che suscita nelle storie di oggi, come per una maledizione o un eterno ritorno): la questione della legge elettorale. Sembra che ogni partito politico, una volta conquistato il potere, cerchi di conservarlo per sempre manipolando le regole elettorali. Mah! 
Nel frattempo, la classe politica si infogna in loschi affari che hanno come fulcro d’interesse i residuati bellici, che porterebbero a chi ne traesse vantaggio enormi guadagni. Sporchi, naturalmente.
In tutto questo, il 1923 passa come un anno di assestamento e la sua narrazione lascia, oltre al doveroso senso  di nausea per le turpitudini accadute, una sensazione di grigiore che – purtroppo – cede il passo al peggio che deve ancora venire.
*
Arriviamo al 1924. L’inizio di quest’anno è caratterizzato da “una girandola di dissidenze ed espulsioni”.
A pag. 715 Scurati afferma: “Non è in ballo solo la conquista della maggioranza, ma una gigantesca operazione trasformistica che corrompa quel poco che resta delle idealità risorgimentali: un’opera di demolizione morale”...... che però nei confronti dei pochi che osano opporsi diventa macelleria di stato, come nei confronti  di  Cesare Forni, un  dissidente che vorrebbe moralizzare il partito fascista dall’interno e verrà massacrato in stazione a Milano, davanti alla folla inorridita.
Dimenticavo: è nata e si è presto consolidata la polizia politica del partito, all’inizio chiamata Ceka, perché in fondo anche gli assassinii devono pur essere organizzati e centralizzati, no?
Adesso mi resta la parte più dolorosa, l'assassinio di Matteotti. 
Non so come si possa commentare un evento così atroce, ma ci proverò
a dopo
susy

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Ultima Modifica 13/04/2026 16:49 da Scalpo fluente.

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14/04/2026 08:54 #74005 da ziaBetty
Risposta da ziaBetty al topic Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"

Adesso mi resta la parte più dolorosa, l'assassinio di Matteotti. 
Non so come si possa commentare un evento così atroce, ma ci proverò

 
Io sono ancora al 1923 ma è dall´inizio della lettura che guardo con timore a questa parte. Matteotti, peraltro, oltre ad essere un figlio del Polesine come me (da parte di madre), viene descritto con una tale umanità da Scurati che me lo ha reso ancora più caro. 
 

"Che te ne fai di tutti quei libri?"
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14/04/2026 09:04 - 14/04/2026 09:14 #74006 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 3 - "M. Il figlio del secolo"
Fine del primo libro:
Giacomo Matteotti smaschera i brogli elettorali.
Giacomo Matteotti rivela i loschi retroscena delle compagnie petrolifere, in particolare riguardo alla concessione petrolifera alla Sinclair Oil.
Giacomo Matteotti viene ucciso.
Tralasciando le ovvie differenze di epoca e di situazione, a me viene in mente una strana associazione mentale con la morte di Pier Paolo Pasolini, anch’egli impegnato in un’indagine sul petrolio. Verrebbe da dire che chi tocca il petrolio muore.. ma torniamo al 1924.
Un delitto atroce, un uomo brutalizzato e ucciso in modo abominevole, un corpo straziato e deturpato. Bestie dal volto umano che sfigurano e oltraggiano un corpo senza vita.
L’Italia sconvolta perde ogni coesione, ogni tensione ideale, quasi ogni speranza per quasi sette mesi.
Personaggi di spicco del regime si danno alla macchia. I cittadini si tolgono i distintivi fascisti e imbrattano di rosso i manifesti che ritraggono Mussolini. Le indagini propongono rivelazioni fittizie, i colpevoli rimangono nascosti, l’opposizione si attesta in un atteggiamento di sdegno silenzioso,”come se bastasse l’indignazione a contrastare il manganello”.
Sono sette mesi di caos in cui il “Paese opaco” è allo sbando. Le borse crollano, il re firma un decreto che consente ai prefetti di sequestrare i giornali e così (per usare le  parole di Scurati) “il fatalismo quietistico del re ... dà il tono di fondo all’esistenza spettrale che contagia il suo popolo”.
Gli italiani sono istupiditi dall’orrore, e come accadrà anche in altre circostanze mostruose della nostra storia  non trovano di meglio che l’imbecillità delle sedute spiritiche per scoprire una verità che tutti in fondo conoscono.  Anche dopo il rapimento di Aldo Moro in Italia imperversarono le sedute spiritiche, mi sembra quasi che lo sgomento e la mancanza di punti di riferimento  riducano le persone a comportamenti di regressione improntati alla superstizione e all’irrazionalià.
Intanto, nell’autunno i grandi industriali si dissociano dal fascismo.
A fine ottobre le celebrazioni del secondo anniversario della marcia su Roma si svolgono in piazze deserte. Nelle piazze aumentano gli scontri.
Filippo Turati scrive ad Anna Kuliscioff che la fine è inevitabile.
E invece ....
.....Il 3 gennaio del 1925 Mussolini in Parlamento si assume la piena responsabilità per l’accaduto e sfida la Camera e tutta l’Italia a far valere l’articolo 47 dello Statuto che permetterebbe di incriminarlo.
Nessuno accetta la sfida. Gli italiani, dopo sette mesi di coma profondo e insieme di agitazioni disorganizzate scelgono il quieto vivere, il ritorno all’ordine anche se mortifero. 
Seppelliscono con il  loro silenzio l’onorevole Matteotti e la propria dignità.
Fine del primo volume.
Aggiungo solo che quest'ultima parte è stata molto pesante e che l'angoscia che certo si respirava in quei mesi ha toccato anche me. Però ci sono cose che bisogna assolutamente conoscere anche se sono molto penose, per evitare che accadano ancora o almeno per coltivare la speranza di essere  un po'diversi.
Ciao da susy
P.s.:  adesso devo assolutamente andare a passeggiare nel bosco per disintossicarmi, la natura cura e rigenera. 

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Ultima Modifica 14/04/2026 09:14 da Scalpo fluente.

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