eccomi qua. libro ricevuto da poche ore e già terminato. proverò a commentare alcuni dei pensieri espressi da chi lo ha letto prima di me.
nella prima metà il libro non mi ha trasmesso nulla o quasi. sono pagine dedicate all'inquadramento dei personaggi e, sebbene le vicende degli anni '30 e della seconda guerra mondiale mi abbiano sempre appassionata, o forse proprio in funzione di tutte le letture che ho portato avanti a riguardo negli anni, "Destinatario sconosciuto" sembrava aggiungere ben poco. la chiave di volta non è tanto l'adesione di Martin al nazionalsocialismo (obbligatoria per gli ufficiali dell'epoca), quanto piuttosto l'eliminazione della sorella di Max, che innesca una reazione inaspettata, dolorosa, crudele.
non sono d'accordo con lo spoiler di Anna: il modo in cui Martin descrive l'evento al suo ex amico non è inutilmente spietato: dobbiamo ricordarci che la sua corrispondenza, come quella di milioni di persone, era sottoposta alla lettura dei censori, e pertanto era necessario che un ufficiale come lui riportasse i fatti con un'esattezza volta a sollevarsi di ogni responsabilità che potesse essergli attribuita. per la stessa ragione non credo completamente ai suoi sfoghi patriottici, secondo me non sempre o non totalmente sinceri.
la cosa che mi ha colpita di più è stata sicuramente la data di pubblicazione del racconto, che mai avrei immaginato leggendolo e che a mio parere ne aumenta considerevolmente il valore di testimonianza storica.
ciò detto, non ritengo che sia stata una buona scelta per un libro itinerante. il fatto che si legga in mezz'ora in questo caso non è secondo me un pregio, come ritiene Guido, ma una mancanza. il libro itinerante si aspetta per settimane, in trepidazione, in attesa di leggere i commenti degli altri, ecc. poi arriva, e l'esperienza di lettura è così breve che ben pochi hanno avuto il tempo di ragionare e lasciarvi commenti che non siano i saluti iniziali e finali. purtroppo in questo ho notato molto la differenza con il libro itinerante dello scorso anno, che, necessitando di tempi più ragionati, ci aveva accompagnato durante pause pranzo, passeggiate al mare, turni in croce rossa e letture sui mezzi pubblici. tutte cose che si erano riflesse negli "allegati" che viaggiavano assieme al libro.
per cercare di ovviare a questa situazione e risparmiare ai prossimi lettori la parziale delusione che ho vissuto io, mi sono sforzata di scrivere qualche commento anche a margine del testo e ho aggiunto al libro anche un piccolo segnalibro