Domenica si è tenuto l'incontro del gruppo di Bologna, fortunatamente online visto che eravamo tutte piuttosto infreddolite da questo clima primaverile
Oggetto di discussione era "Frankenstein" di Mary Shelley, che credo tirando le somme sia stato più una delusione che altro
Abbiamo infatti riconosciuto che è sicuramente un libro che propone molti spunti di riflessione, ma lo stile narrativo è risultato a molte troppo prolisso in alcune parti, parentesi troppo lunghe di luoghi e avvenimenti che poco c'entravano con la storia, facendo perdere l'interesse. Un'altra pecca riscontrata più o meno da tutte è stata nella resa del protagonista, Victor, che reagisce spesso in modo poco credibile alle varie morti, oltre all'inspiegabilità del gesto di creazione del mostro, per il quale perde però subito interesse. Uno dei principali spunti di riflessione ha riguardo l'accettazione e il rifiuto della creatura da parte di chi non la conosceva, ovvero un'apertura nei suoi confronti fintanto che non la si vedeva, mentre un rifiuto netto e senza esitazioni se l'incontro si basava unicamente su una prima impressione visiva. Questo ci ha fatto riflettere su come possa essere difficile a volte giudicare una persona/un'opera/situazioni senza farci coinvolgere da fattori che magari non hanno niente a che fare con la natura intrinseca di esse, ma che in qualche modo guidano in modo determinante il nostro giudizio.
Delusione a parte, siam state tutte contente di aver potuto recuperare un classico tanto famoso, la cui fama probabilmente ci aveva creato aspettative troppo alte, ma che vale comunque leggere per farsi una propria opinione. Dato che di recente ho letto "Povere creature!", ovvero una storia con un altro Frankenstein, ho fatto alcuni parallelismi e consigliato a chi non l'avesse visto il film da cui ne è stato tratto. Per il film di Frankenstein, invece, per chi ancora lo aveva fresco in memoria il libro ha rappresentato una delusione in più, perchè non rispecchia ciò a cui l'immaginario cinematografico ci ha abituato
Abbiamo concluso con le proposte per giugno, con Concetta che si impegnava a pensare a libri di una lunghezza decente tra i libri che vuole leggere e Cristina che per prossimi 3 mesi preferisce non programmare letture, ma la tenteremo sicuramente