Finalmente ci siamo incontrati!Venerdì 21 giugno il gruppo del club del libro di Bologna si è finalmente incontrato. Avevamo prenotato in un locale veramente carino: il “Dandy letterario” in centro a Bologna. Abbiamo passato la prima parte di serata a chiacchierare tra di noi e a conoscere chi c’è dietro il lettore che fin a quel momento avevamo conosciuto solo tramite le considerazioni sui libri. Ci siamo divertiti a scoprire i lavori e sprazzi di vita di ognuno di noi. Nel mentre abbiamo fatto aperitivo attorniati dai libri e dall’atmosfera del locale (a volte purtroppo un po’ troppo chiassosa, prossima volta optiamo per un bel parco!). Dopo esserci conosciuti e aver accolto al tavolo con noi nuovi lettori abbiamo iniziato a parlare del libro. Il libro di questo mese era “Il mondo nuovo” di Huxley. Siamo stati tutti d’accordo nel giudicarlo un libro veramente geniale e visionario per i suoi tempi. Le tematiche da lui trattate, come il consumismo e la procreazione artificiale, rendono il racconto profetico sul mondo attuale (infatti non si allontana da situazioni che viviamo anche oggi) e proprio queste tematiche hanno suscitato, dentro alcuni di noi, un sentimento di rabbia. Questa felicità che il libro ci propone, questo “mondo nuovo”, è una felicità che vorremmo? Che ci rende veramente felici?Andrea ha fatto un perfetto riassunto a chi il libro non era riuscito a leggerlo (sapeva e pronunciava benissimo tutti i termini scientifici inventati da Huxley! Io e Giulia ricordavamo solo “pneumatica”, di cui ancora, forse, non ne capiamo il significato).La seconda parte del libro (ormai incorporata nelle nuove edizioni) “Ritorno al mondo nuovo” é stata per Giulia e Andrea anche più interessante del romanzo stesso; qui Huxley esamina e spiega le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del Novecento, facendo anche riferimento a 1984 di Orwell.Io e Lorenzo abbiamo concordato nel trovare la lettura del romanzo a volte manchevole di spiegazioni e un po’ imperfetto nella scrittura. Durante la narrazione si fa fatica ad immaginare i luoghi descritti e a comprendere i pensieri profondi dei personaggi.Nel locale alle ore 23.00 alla fine eravamo rimasti soltanto noi: chiaro segnale che la serata é stata veramente piacevole!