30/03/2025 - Alla ricerca del resoconto perduto
Ci siamo nuovamente ritrovati al Caffè del Porto, luogo che avevamo già scelto per il nostro incontro nel mese di Gennaio per discutere del libro di Han Kang, "Atti Umani". Ma dopo un lungo viaggio che ci aveva portato a discutere dei drammi geopolitici dell'estremo Oriente nell'ultima parte del 2024 e un breve salto nella letteratura francese con il controverso e psicotico "I Baffi" di Carrére, abbiamo deciso di cambiare completamente genere letterario e di avventurarci nel Giallo/Thriller. Il libro scelto non è altro che un grande classico del genere, ovvero "Dieci Piccoli Indiani" di Agatha Christie (che a quanto pare però rientrava ancora incredibilmente nei "must read" di molti di noi). Che dire, l'incredibile e crescente suspence del libro e il completo spaesamento di fronte a un colpevole sempre meno identificabile, pagina dopo pagina, ci ha portato tutti a divorare la storia in brevissimo tempo e per una volta ci ha lasciato (quasi) tutti entusiasti. A onor del vero alcuni di noi, soprattutto chi aveva già letto libri della Christie, hanno riconosciuto che la trama e la struttura della storia fossero frutto di uno schema già visto in altri racconti della stessa autrice. Altri invece non hanno gradito il finale, legato soprattutto al falso e ipocrita senso di giustizia di alcuni personaggi (non chiedeteci di essere più specifici, come tutti i lettori odiamo subire e fare spoiler!!). Abbiamo evidenziato tuttavia l'estrema bravura dell'autrice nel non dare mai alcun tipo di aiuto al lettore nell'identificazione dell'assassino, anzi...la costruzione stessa sembra un continuo depistaggio, fatto di indizi lampanti che si rivelano poi essere vicoli ciechi o cortocircuiti, certezze inequivocabili che si sgretolano poi miseramente capitolo dopo capitolo (personalmente penso di aver cambiato il "mio colpevole" almeno 6/7 volte, puntualmente i miei sospettati finivano per morire un paio di pagine dopo essere stati identificati...). Qualche pignolo (e mi concedo questo termine solo perché mi sto riferendo al sottoscritto) ha voluto anche sottolineare un po' l'assurdità di alcune scelte dei personaggi e l'irrealismo legato allo svolgimento di alcuni omicidi, ma eravamo tutti d'accordo nel fatto che si trattassero di dettagli assolutamente perdonabili. In fondo un giallo perfetto non può veramente esistere, ma probabilmente "Dieci Piccoli Indiani" ci si avvicina molto.