Matthew McConaughey
Greenlight
Ci siamo incontrati al "Caffè della Repubblica" ( ma per noi ha continuato e forse continuerà sempre a chiamarsi "nuovocaffedelporto" ) e come consuetudine tisana e bignè hanno aiutato a stimolare la conversazione su questo libro proposto da me (che l'ho lessi per caso e solo a metà capii che si trattava di autobiografia ) lettura decisamente leggera.
A causa della scrittura scorrevole e a mio avviso romanzata sono stata convinta per diversi capitoli che si trattasse di narrativa anche perchè McConaughey si racconta con naturalezza ,come di un personaggio di un libro appunto o di un film.
Nonostante la famiglia disfunzionale , l'autore riesce a descrivere ogni esperienza come qualcosa di positivo anche nelle evidenti situazioni negative o traumatizzanti sia nell'infanzia che nella vita adulta.
Senza quella famiglia, dice, non sarebbe diventato la persona che è oggi.
Il messaggio (condiviso dal gruppo in parte ma non del tutto) che anche gli ostacoli servono per crescere e migliorare , possiamo definirla una sorta di " resilienza cronica " .
Attraverso il confronto siamo arrivati alla conclusione che le differenze culturali sopratutto in materia di legami familiari tra italiani e anglosassoni abbiano reso così contradditorie ai nostri occhi
le posizioni dell'autore.
Matthew vanta la famiglia, ma una volta uscito dal focolare domestico, non si occupa minimamente del benessere dei genitori. È una cultura distante dalla nostra, dove il figlio, una volta costruita la propria vita, taglia il cordone ombelicale.
La sua vita è piena di avventure e, pur presentandosi come proveniente da una famiglia “normale”, ci racconta il tipico sogno americano: partire dal nulla e diventare chi vuoi.
Quindi, al di là delle ostentate “americanate”, il libro ci ha lasciato il messaggio positivo che l’autore vuole condividere. Abbiamo apprezzato la tenacia, la capacità di mettersi in discussione, l’autocritica e l’autoanalisi che percorrono tutta la sua vita e quindi tutto il libro.
Un viaggio nella sua vita intensa, con un’introspezione vivace che tutti potremmo fare, anche solo per capirci un po’ di più.
I punti citati per essere apparsi stravaganti e surreali ( probabilmente perchè che si tratta di autobiografia) sono stati :
la semplicità con la quale parte in sudamerica dopo aver fatto un sogno
; la tenacia nel restare presso la famiglia australiana nonostante i disagi
; la sfida della pipi sul muro
; la lotta violenta con il padre
; i genitori che quasi si ammazzano e poi si amano
Una biografia non troppo impegnata , che probabilmente non avreste mai letto
Si è vociferato che il libro meriti anche solo per le immagini
Chi volesse aggiungere osservazioni scriva pure qui sotto!