31/05/2026 20:57 - 31/05/2026 22:13 #74204
da Martina9224
Sabato 30 maggio, in un pomeriggio dal sapore precocemente estivo e afoso, Aperilibro si è riunito al Parco Castelli. Se dobbiamo iniziare con una recensione, quella del chioschetto locale è purtroppo impietosa: nonostante le nostre pochissime pretese, è stato bocciato in tronco. Prossima volta opteremo sicuramente per la classica coperta e pic-nic sul prato!
Fortunatamente, l'autore Kazuo Ishiguro ne è uscito decisamente meglio del chiosco. Il romanzo in discussione – proposto da ben due membri del club – ha diviso e appassionato i Cuba Libri, che alla fine gli hanno assegnato una media di 3 stelle su 5 (e questo nonostante i disperati tentativi di qualcuno di far salire il punteggio!).
Parliamo d'altronde di un bestseller mondiale scritto da un Premio Nobel, un'opera che non ha lasciato nessuno indifferente: se da un lato c'è chi non è riuscito a finirlo e chi si è ripromesso solennemente di farlo, dall'altro spicca Annarosa, vera colonna portante del libro, che lo ha letto con entusiasmo ben tre volte nel corso degli anni.
Il confronto è stato ricco e ha fatto emergere riflessioni profonde sulla struttura e sul messaggio dell'opera: tutti i partecipanti si sono trovati d'accordo sull'assoluta centralità dei temi etici e bioetici trattati. A fare da contrappeso a una storia innegabilmente straziante è l'importanza insostituibile dei legami affettivi. Alcuni di noi non hanno rintracciato nel testo i tratti tipici della distopia classica, e la lettura ha lasciato in molti di noi sensazioni fortemente contrastanti.
La trama di fondo è di un'originalità indiscutibile. Ha la forza di catturare il lettore e di spingerlo a sperare, fino all'ultimo, in un finale diverso per i protagonisti, tifando per quel tanto desiderato "rinvio" per Tommy e Kathy.
Il personaggio di Ruth ha riscosso meno simpatie, fungendo spesso da catalizzatore per evidenziare la mancanza di polso di Kathy. Questo dettaglio ha aperto un dibattito più ampio sulla totale assenza di libero arbitrio dei personaggi: essi accettano passivamente il senso della propria esistenza così come gli viene imposto.
Nessuno valuta mai l'opzione di scappare o di ripartire da zero altrove, trasmettendo a chi legge un profondo e angosciante senso di immobilità e impotenza.
In definitiva, il nostro incontro su "Non lasciarmi" ha trasformato una lettura complessa, dolorosa e a tratti sospesa, in un'occasione di vivo e stimolante confronto. Ishiguro ci ha regalato una storia che non si esaurisce con l'ultima pagina, ma che continua a far discutere sul valore del tempo, del destino e della nostra stessa umanità. Con la promessa di un prossimo incontro all'insegna dei pic-nic sull'erba e di letture altrettanto avvincenti, non ci resta che darci appuntamento al prossimo mese!
Martina
Ultima Modifica 31/05/2026 22:13 da Martina9224.
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