L’incontro del mese di marzo si è svolto da “Opera Prima”, un delizioso locale nei pressi del centro storico di Catania dove abbiamo potuto chiacchierare davanti a delle buonissime tazze di tè verde del deserto (sic.) e dolcissime mousse dal sapore indefinito ma di un invitante colore rosso intenso.
Il libro discusso è stato “Io sono leggenda” , un romanzo di Richard Matheson, che probabilmente molti di voi ricorderanno per il film (non poi così fedele al libro tra l’altro, a cominciare dal protagonista) interpretato da Will Smith.
Trama :
È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.
Questo mese gli elefanti boys si sono trovati generalmente d’accordo nel ritenerlo un libro senza infamia e senza lode, c’è chi vi ha visto della critica sociale, chi dei ribaltamenti di prospettiva di cosa sia il bene e cosa sia il male, di cosa sia da intendere “progresso” e cosa “regresso” in una società, altri la disperata introspezione di un uomo solo , qualcuno un trattato scientifico utile per far fuori orde di vampiri assetati del vostro sangue, ma tutti più o meno sono stati concordi nell’aver percepito una mancanza di profondità dei vari temi succitati.
La discussione è poi continuata con digressioni su Giordano Bruno e Tommaso Campanella e da qui, tramite audaci voli pindarici, l’incontro si è concluso approfondendo le variegate sfaccettature del sistema economico, sociale e politico dell’odierno stato turco guidato da Erdogan.
Il prossimo incontro si terrà il sette di Aprile.
Restate sintonizzati , Alla prossima