Il 25esimo incontro del gruppo di lettura “La Marcia degli Elefanti” ha avuto luogo lo scorso 7 aprile 2018, presso “Razbataz” in centro città. Il libro letto e discusso è stato
“ Venere in pelliccia” di L. S. Masoch.
TRAMA:
Arte, letteratura, sensualità si intrecciano nelle pagine di "Venere in pelliccia", dove si racconta la relazione del giovane aristocratico galiziano Severin con Wanda Dunajew, una nobildonna vedova, ricca e bella. Con lei, antesignana di tanti personaggi femminili della letteratura decadente, il protagonista sottoscrive un vero e proprio contratto: sarà il suo schiavo, con il nome di Gregor, e lei la sua dea, con potere di vita e di morte purché, ispirandosi alla "Venere allo specchio" di Tiziano, indossi una pelliccia. Pubblicato nel 1870, e in una nuova versione ampiamente rivista (che qui si pubblica) nel 1878, "Venere in pelliccia" è un romanzo pervaso da forti toni autobiografici che non va però letto come un "diario", perché assai accentuato è l'aspetto di letterarietà: Sacher-Masoch fonde infatti gli elementi più tipici della cultura germanica, dal mito romantico dell'innamoramento per un'opera d'arte al tema faustiano del patto con una forza infernale, fino alla contrapposizione tra civilizzazione decadente (l'uomo, il Nord, il castello in Galizia di Wanda) e natura primigenia (la donna, il Sud, l'Italia dove i due compiono un viaggio). È in questo che risiede il fascino dell'opera, e la sua estetizzante, colta, ma non per questo meno potente, carica sensuale.
I tiepidi pomeriggi di sole e i cieli azzurri sono ormai all’ordine del giorno qui nella città degli Elefanti, che si sono ritrovati lo scorso sabato per sorseggiare succhi di frutta e discutere insieme del libro di L.S. Masoch, “Venere in pelliccia”. Aprile, tuttavia, oltre ad aver condotto con sé la primavera, il sole e la brezza tiepida, ha riportato al club anche vecchi amici e così, tra piacevoli ritorni e nuove aggiunte, il gruppo si è mostrato quanto mai numeroso.
Il libro, come da regola, ha “spaccato” in due differenti fazioni i membri del gruppo, che si sono divisi tra chi lo ha trovato una lettura degna di nota e di un’attenta riflessione e chi, al contrario, lo ha ritenuto quasi uno spreco di tempo, non vedendo soddisfatte le proprie aspettative.
La tematica del masochismo, in particolare, è stata interpretata in maniera ambivalente e antitetica: se qualcuno ha intravisto nell’autore l’intenzione di formulare una critica all’idea maschilista, comune e diffusissima al tempo, della superiorità dell’uomo sulla donna, capovolgendo i ruoli e relegando al grado di preda il personaggio maschile (che si prostra a tutti gli effetti ai piedi della “femme fatale”, o meglio, della “Venere in pelliccia”), per altri il romanzo altro non è stata che la mera autobiografia dell’autore, che non sarebbe così riuscito a elevare la sua opera a contestazione sociale e morale.
Si è poi deciso di fissare
il prossimo incontro al 5 Maggio, incontro che si svolgerà nella formula del picnic letterario presso il
parco cittadino Bellini.