Giorno 14 Gennaio si è tenuto in teoria l’86° incontro del nostro gruppo di lettura e, a pochi giorni dall’8° compleanno del club, l’opera di cui abbiamo scambiato pareri è “Il viaggio dell’elefante”, di José Saramago. Quest’opera di J.S. non mi ha toccato il cuore, ma non credo che tra le intenzioni dell’autore ci fosse quella di emozionare il lettore.
Ritengo che, superate le prime difficoltà di una lettura ritmata da una punteggiatura ridotta ai minimi termini, la storia si possa leggere in maniera abbastanza scorrevole.
Il libro narra dell’avventura dell’elefante Salomone, del suo cornac e di una compagnia a supporto della spedizione, e tra una scorpacciata di palle di foraggio e l’altra, miracoli rocamboleschi, vicende immorali, caporali litigiosi e tanta popò di elefante, Saramago riesce a ricamare spesso gradevoli spunti riflessivi, a strappare un sorriso di tanto in tanto e a rifinire con toni che definirei poetici le circostanze della vita.
Eccezion fatta per l’irremovibile Giorgia, che proprio non ha digerito alcunché di questo romanzo, l’opinione generale mi è sembrata positiva, seppur con qualche colorita sfumatura. Il nostro Ciccio, per esempio, definisce lo scrittore un paraculo, nel senso buono, perchè riconosce all’autore la capacità di vedere del potenziale in una una storia e quindi la bravura di svilupparci sopra un romanzo.
Angelo azzarda che forse lo scrittore ha tentato di piacere a tutti i costi?! Forse bisogna conoscere l’autore per poter apprezzare appieno le sue opere, e magari mettere meno carne sul fuoco, suggeriscono le Serene.
Matteo intravede nel viaggio dei nostri amici quello che potrebbe essere il viaggio della vita, un viaggio che Maria Teresa trova divertente e arricchito da personaggi che sanno dimostrare umanità.
Ad ogni modo, è opinione di Alice, questa lettura incuriosisce e da lo stimolo a leggere altre opere dell’autore che, nel bene e nel male, interviene Lucrezia, riesce a mettere tutto se stesso dentro questo suo libro.
Ed è quindi tra un piacevole palleggio di opinioni e l’altro che quest’incontro ci ha dato modo di dare un caldo benvenuto a Paola, nuova arrivata che ha apprezzato questo flusso di coscienza che caratterizza la narrazione, nonché la capacità di Saramago di parlare al lettore.
Riposto Salomone in libreria, adesso, ci pregiamo della deliziosa compagnia della cara Miss Marple, protagonista del prossimo libro proposto da Maria Teresa.