Giovedì, 16 Luglio 2026

Resoconto dell'incontro di febbraio 2026

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14/02/2026 20:20 - 14/02/2026 20:24 #73612 da rand
Certo, ecco un resoconto dell’incontro, scritto in modo che sembri che hai prestato attenzione e preso appunti su tutto quello che è stato detto.

(Sto scherzando, l’ho scritto io e ho preso veramente appunti.)

L’incontro di oggi, all’insegna dell’anarchia assoluta per via dell’assenza di Giorgia, ha avuto come oggetto di discussione “Menti tribali” (“The righteous mind”), di Jonathan Haidt, libro che ha portato qualcuno a definire la discussione come “una delle migliori degli ultimi mesi” (così, giusto per dire). Effettivamente, nonostante avessi esordito nel mio discorso di apertura della discussione con “Questa categoria non ha senso”, mi sono dovuto ricredere: l’argomento ha suscitato l’interesse di tutti e il dibattito è stato molto acceso; ci mancava poco che ricreassimo nel nostro tavolo le fazioni politiche discusse dall’autore.

A mio avviso, una delle principali discriminanti sul gradimento del libro è stata la conoscenza pregressa della tematica: chi (come me) ha affrontato l’argomento per la prima volta, ha avuto un impatto generalmente positivo; chi già aveva familiarità, l’ha trovato a tratti scontato, seppure mostrando apprezzamento per quanto letto. Un’altra nota critica ha riguardato il fatto che i questionari posti da Haidt sembravano, da un lato, finalizzati a confermare le teorie dell’autore, il che dovrebbe essere contrario ad una metodologia sana di ricerca scientifica (n.d.r., non lo è, perché il mondo della ricerca accademica non è sano, ma ho evitato di aprire questo discorso perché poco inerente); dall’altro lato, gli stessi questionari, quando posti al lettore, venivano anticipati da un discorso su quale fosse l’opinione “corretta”, e questa cosa ha sollevato dei fastidi. Ci sono stati anche dei commenti riguardo la mutevolezza delle opinioni dell’autore da un libro: ad alcuni ha dato un’impressione di poca credibilità; altri, invece, hanno apprezzato l’onestà dell’autore di ammettere di aver cambiato idea (e quindi, implicitamente, di aver sbagliato).

Uno dei temi d’interesse è stato la metafora dell’elefante e del “portatore” (continuo a pensare che sia una traduzione insensata). È stato sottolineato (e condivido) come questo meccanismo sia riscontrabile nella vita reale: spesso ci illudiamo di essere razionali, ma la giustificazione logica arriva solo dopo che la nostra parte istintiva ha già deciso cosa vuole e cosa vuole fare.

Il dibattito si è acceso notevolmente quando si è toccato il tasto delle differenze politiche e culturali. È stata rilevata una forte impronta statunitense nel libro, che a volte rende difficile l'applicazione diretta al contesto italiano, ma che spiega fenomeni come l'atteggiamento dei conservatori verso l'autorità o casi di cronaca come quelli recenti di Minneapolis. Si è discusso di come la "matrice morale" cambi a seconda del punto di vista: la maggiore apertura al cambiamento e all'empatia spinge le persone ad avvicinarsi a posizioni “liberali” o, come diremmo noi, di sinistra; la visione dell'unità base della società come l'individuo o come gruppo (tipica di paesi come Cina, Giappone, India) influenza significativamente i concetti di “diritto” e “giustizia”.

La parte finale della riunione ha riguardato l'applicazione pratica delle teorie di Haidt. Se è vero che capiamo che gli altri sono guidati dai loro "elefanti", e se la conoscenza di questo fenomeno ci può aiutare a capire meglio i punti di vista delle altre persone, cosa cambia poi in pratica, quando comunque le idee in questione risultano incompatibili e inconciliabili? Non abbiamo risolto il problema, purtroppo, ma sono stati proposti diversi spunti di riflessione. C’è chi ha enfatizzato l'impossibilità di accettare certi punti di vista estremi, a prescindere dalla loro comprensione; c’è chi ha suggerito che si può comprendere l'altro, ma l'altro rimane libero di sbagliare e noi non possiamo farci nulla; c’è chi ha tracciato un confine etico, distinguendo tra l'errore personale e l'errore che danneggia gli altri.

L’opinione che mi sono fatto alla luce degli interventi di oggi è che capire il punto di vista degli altri può aiutare a smorzare la violenza del dibattito, ma la capacità di capire il punto di vista degli altri è prerogativa di una categoria di persone che tendenzialmente si concentrano da un lato del dibattito stesso, rendendo tutto inutile. Fine.

Potrei aver dimenticato qualcosa, in caso commentate!

Il prossimo libro sarà “Leopardo nero, lupo rosso”, di Marlon James, proposto da Lucrezia, giorno della riunione TBD.
Ultima Modifica 14/02/2026 20:24 da rand.
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Avatar di SERGIO TAMMACCO SERGIO TAMMACCO - 15/07/2026 - 20:02

QEUSTA FEROCE BELLEZZA di Giuseppe Galliani.Oltre il buio: la ferita aperta di Questa feroce bellezzaCi sono libri che si leggono e libri che, semplicemente, accadono. Ti franano addosso, cambiano il ritmo del tuo respiro e ti lasciano addosso un’eco che fa fatica a spegnersi. Questa feroce bellezza non è un romanzo da sfogliare: è un'esperienza da attraversare a cuore aperto.Se cercate una trama lineare o una consolazione facile, guardate altrove. Questo libro è un corpo a corpo con la vita.Perché questo libro fa male (e fa bene):Un dolore che non chiede scusa: Non c'è traccia di vittimismo o di retorica. Il dolore qui è nudo, spigoloso, reale. Ti costringe a guardare dritto in faccia quelle zone d'ombra che spesso preferiamo ignorare, rendendole incredibilmente umane.La commozione come risveglio: Non si piange per tristezza, ma per l'improvvisa accensione di una verità condivisa. È quella commozione profonda che nasce quando ci si sente compresi, stanati nei propri angoli più segreti.La poesia come unico argine: La scrittura è una lama avvolta nella seta. Ogni frase pulsa di una musicalità rara, una poesia che non serve a decorare la sofferenza, ma a darle un senso, a trasformare il fango in luce."Ci vuole coraggio per accettare che la bellezza sia feroce. Che per splendere debba, a volte, fare a pezzi tutto il resto."Se avete voglia di una lettura che vi scuota dalle fondamenta, che metta a nudo la fragilità e la trasformi in un canto di resistenza, date una possibilità a queste pagine. Vi farà male, sì. Ma sarà il dolore più salvifico che avrete provato da molto tempo a questa parte.

Avatar di GreenComet GreenComet - 15/07/2026 - 19:28

;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 15/07/2026 - 14:49

Ottimo, allora aspettiamo tutti ;)

Avatar di GreenComet GreenComet - 14/07/2026 - 21:13

Ciao a tutti, anche io aspetto le vostre proposte per il mese :)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 15:13

Ciao Bea , io seguo sempre il libro del mese ,scrivo poco nel forum ma lo leggo tutti i mesi , fa parte della mia quotidianità . Se qualcuno si propone e ha bisogno di un sostegno io ci sono

Avatar di bibbagood bibbagood - 14/07/2026 - 14:53

Se vuoi sei ancora in tempo per proporre Cris_cros :D avete tempo fino al 15 per poter proporre ;-)

Avatar di Cri_cos Cri_cos - 14/07/2026 - 12:42

Ciao a tutti .. forse mi sono persa la scelta per il libro del mese di agosto oppure nessuno ha formulato una proposta ?

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:32

Per favore, abbiate rispetto di questo luogo. Registrazioni con più utenti e post multipli per promuovere lo stesso libro… suvvia… così lo screditate… leggete il regolamento prima di postare. Grazie.

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 08/07/2026 - 13:30

Il forum è stato creato per i lettori, dai lettori. Agli scrittori che cercano visibilità, mettiamo a disposizione il form e la sezione Spazio Autori. Messaggi promozionali insistenti saranno rimossi

Avatar di MassiPlaza MassiPlaza - 08/07/2026 - 12:13

Ciao a tutti!Ieri sera ho completato la lettura, in anteprima, di un romanzo sci-fi scritto da un emergente davvero molto bravo.Adesso ho bisogno di un titolo nuovo, magari low fantasy. Proposte?

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