Giovedì si è svolto l'incontro dei Lupus in Fabula,in cui si è discusso il nostro primo libro del mese!
Aspettando che si unissero i partecipanti, abbiamo cominciato parlando delle ultime letture fatte, e da chi ha letto Tutto chiede salvezza, e chi opere storiche sulla Calabria, si è passati a parlare di chi fossero i briganti, qual è la differenza tra questi e la 'ndragheta e i terroristi, e della mancanza attuale del ceto medio in Italia: insomma, siamo partiti tranquilli
Il libro del mese era "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi, che è piaciuto a tutti: un ottimo inizio
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Se pur relativamente breve, la storia offre infatti tantissimi spunti di discussione. Ci siamo soffermati molto sull'aspetto filosofico delle riflessioni e conversazioni di Pereira, riguardanti l'unione delle anime e l'io egemone, soprattutto quando entra in contatto con Monteiro Rossi. Questi infatti mette in atto un cambiamento nel mite Pereira, che in realtà era già presente e necessitava di una scossa. Proprio grazie a questo incontro si può parlare di romanzo di formazione, dal momento che il nostro protagonista decide passo dopo passo di compiere una evoluzione, di diventare un uomo completo, finalmente protagonista della sua vita.
Ci siamo soffermati sul "sostiene", che fa quasi da intercalare in molte parti del libro, da una parte sottolineando la ripetitività della vita di Pereira, dall'altra rimarcando la distanza che il narratore vuol porre tra lui e la storia che gli è stata raccontata, ma forse anche come forma per presentare tutte le sfaccettature del personaggio. A questo proposito si è fatto riferimento a Pirandello e in particolare a Sei personaggi in cerca d'autore, in quanto anche qui è come se il protagonista si presentasse più volte, sotto forme diverse e Anna ha quindi colto l'occasione per consigliarci di andare al cinema a vedere la Stranezza
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Il libro è stata anche un'occasione per conoscere uno spaccato di storia europea che non si studia molto, e anche per riflettere sul ruolo della cultura: esiste ancora la figura dell'intellettuale e quanto i mezzi attuali impoveriscono il dibattito culturale? Siamo stati tutti concordi nelle riflessioni generate da questa dinamica, e l'unica soluzione che ci è venuta in mente è partecipare a gruppi di lettura
Terminata la discussione, siamo passati alle proposte per il libro di dicembre. Dopo che la sottoscritta ha fatto una pessima pubblicità a 1984 e Ragazzi di vita
, si è affermato come vincitore Follia di Patrick McGrath, da cui incredibilmente non scampa nessun gruppo di lettura
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