Oggi 21 febbraio ci siamo incontrati/e di nuovo dal vivo per il nostro secondo appuntamento in presenza, questa volta dedicato a
Cuore Capovolto di Paola Barbato.
È stata una discussione come sempre molto interessante tra opinioni diverse e confronti appassionati. Per Giovanna e Cinzia era il primo incontro “tridimensionale”, quindi oltre al libro abbiamo celebrato anche il piacere di guardarci negli occhi, senza connessioni instabili o microfoni ostinatamente muti. Abbiamo dato il benevenuto anche ad Antonella, new entry ufficiale, che si è tuffata nella discussione senza esitazioni.
Il romanzo ha fatto quello che ogni club di lettura ama: far parlare, discutere e riflettere. Molte di noi hanno alzato un sopracciglio (se non due) davanti ad alcune scelte narrative. Emanuele, uomo razionale, preciso, quasi chirurgico nei pensieri, capace all’occorrenza di diventare vandalico, criminale, persino eroico: per alcune affascinante, per altre decisamente inverosimile. E poi il tredicenne al centro della trama, brillante, senza dubbio ma forse troppo. Perché qui non parliamo solo di intelligenza precoce siamo dalle parti dell’hacker-investigatore-angelo custode, con competenze da manuale in codici segreti e salvataggi all’ultimo secondo. In generale ci è apparso troppo costruito. Però, e qui siamo state tutte d’accordo, il libro scorre. Tiene agganciate. In certi punti sorprende sul serio. E questo gli va riconosciuto.Il vero campo di battaglia è stato Emanuele. Personaggio divisivo. C’è chi lo ha difeso con convinzione, vedendoci uno dei pochi personaggi positivi e coerente con se stesso, e chi lo ha trovato odioso, supponente, emotivamente indisponente. Cinzia non gli ha concesso attenuanti. Giovanna, invece, lo ha difeso a spada tratta sottolineando l’aspetto più profondo della relazione tra i protagonisti. Alberto dubita del suo amore, ma nei piccoli gesti, soprattutto quando Emanuele interviene per aiutarlo, si intravede un sentimento reale e profondo senza condizioni, semplicemente espresso in modo diverso. Sempre grazie a Giovanna è emerso anche il tema del libero arbitrio: siamo tutti capaci di fare del male, ma scegliere di non farlo è una decisione quotidiana. Antonella, invece, per buona parte del libro ha sospettato che fosse proprio Emanuele il criminale dietro al sito web in cui venivano organizzati gli atti illegali.Per assurdo, invece, Alberto che è il protagonista è quello di cui abbiamo parlato meno. Forse come ci ha fatto notare Serena il suo muoversi sul confine tra bene e male per fare giustizia avrebbe meritato più spazio e forse questo avrebbe potuto renderlo più interessante. Maria e anche altri hanno concordato sul fatto che avesse adottato dei comportamenti inspiegabili, folli e senza alcuna motivazione reale e comprensibile e questo ha reso il suo personaggio quasi fastidioso. Vera ha osservato una cosa interessante: sembra che Alberto faccia continuamente qualcosa per dimostrare di essere un “vero” poliziotto, quasi a rispondere a chi lo riduce al suo ruolo informatico, sopratto Emanuele. Una questione di identità, più che di indagine.Il finale ci ha lasciate con quella faccia tipica da
“Aspetta, torniamo indietro un attimo”. Sorpresa sì, ma anche un filo di confusione generale. Per fortuna Giovanna, libro alla mano e memoria fresca, ha rimesso insieme i pezzi come una detective letteraria.Nessuna conosceva Paola Barbato tranne me, quindi è stata anche l’occasione per raccontare qualcosa di lei e dei suoi thriller, alcuni davvero molto belli, anche se questo non ha convinto tutte allo stesso modo.Dopo un’ora abbondante di analisi, difese accorate e piccole arringhe, la serata è scivolata verso altri territori: classici sì o classici no, libri dark, passioni condivise come l’uncinetto (sì, siamo un club multistrato), e letture in lingua, chi in spagnolo, chi in inglese, che ci hanno fatto scoprire nuove affinità. E ovviamente tanti consigli libreschi.E anche questa volta condividere la passione per la lettura con altre persone è stato un piacere e, come ha osservato Antonella, i gruppi di lettura ci fanno scoprire libri che altrimenti non avremmo mai scelto. E questo ci ricorda che leggere insieme significa moltiplicare le possibilità del nostro immaginario.
Per il prossimo incontro stiamo già pianificando di farlo davanti ad un drink o ad una cacio e pepe... chissà. Sicuramente sappiamo qual è il libro che leggeremo, si tratta di Cuore L'Innamorato di Lily King! Alla prossima.