Eccoci qui a presentare il resoconto fotografico del
1° incontro del Club del Libro di Napoli...tenutosi l'
11 Luglio in quel di
Castellammare
Location
Castellammare
Locale
Bar Nunzio
Il gruppo
Le presentazioni
Rosita
Annarita
Raffaela
MarioLuca
Stesy
In attesa delle new entry che ci aspettiamo saranno sempre più numerose
L’aperitivo
Gli argomenti trattati
La scelta del nome del club
Siamo lieti di annunciarvi che il nome scelto è
Il libro del mese di Luglio
L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera
Molto articolato il dibattito su questo libro, che come spesso accade per i libri che vanno alle radici della natura umana e ne indagano le meccaniche, viene amato o odiato ma di sicuro non lascia indifferenti!
L’unico aspetto che ha quindi messo d’accordo tutti e che è cosi intricato e complesso che va sicuramente riletto per coglierne appieno tutte le sfacettature.
Questi i temi che hanno animato il dibattito:
Il romanzo di kundera è imperniato su due categorie universali, due estremi opposti ampiamente dibattutti da scrittori e filosofi e l’autore riesce, nonostante questo, a darci una sua prospettiva originale e interessante: ci porta come una guida esperta tra gli spezzoni delle vite dei suoi personaggi e ci dimostra come ciascuno abbia un suo modo intrinsecamente leggero o pesante di approcciare all’esistenza, in base a quanto, senza nemmeno saperlo o volerlo, avverta la contrapposizione tra caso e fato da un lato, volontà e scelta dall’altro come determinante e schiacciante.
Ed ecco quindi che Tomáš nasce da quello che lui chiama
Einmal ist keinmal
e che diventa anche una sua riflessione, il significato di questo proverbio tedesco “Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto, se l'uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto” mancando un termine di paragone.
Ed è proprio questa concezione che ci spinge a liberarci di ogni fardello…
Assenza dell’fardello
Lo stesso kundera sintetizza:
“Al contrario, l'assenza assoluta di un fardello fa sì che l'uomo diventi più leggero dell'aria, prenda il volo verso l'alto, si allontani dalla terra, dall'essere terreno, diventi solo a metà reale e i suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato.”
Questa frase ci spiega, l’importanza della pesantezza, del fardello: per trovare un significato alle nostre vite, non possiamo andare e tendere continuamente verso la leggerezza che è priva di sostanza, ci fa muovere verso ciò che è unico irripetibile e ma anche impalpabile, vacuo, e che rende vano l’agire umano e togliendo significato alle scelte, ai gesti e alla volontà. E che per questo motivo si rivela insostenibile.
Lo vediamo in tante scene quando la Kundera punta la lo sguardo verso Tomáš in uno dei tanti “spoiler” di cui è pieno il romanzo:
“Sono già molti anni che penso a Tomáš, ma soltanto alla luce di queste considerazioni l'ho visto con chiarezza. L'ho visto alla finestra del suo appartamento, gli occhi fissi al di là del cortile sul muro della casa di fronte, che non sa che cosa deve fare.”
E lo vediamo ubriacarsi pur di avanzare nella sua leggerezza erotica e lasciare Tereza felice della “libertà riconquistata” e poi soffrirne la mancanza, essere incapace di gestire l’assenza nella sua vita della “grave risoluzione” della “scelta” forte (prendersi cura del bambino - Tereza - che il “fato” ha posto davanti alla sua porta) che lo ancori alla terra e che gli faccia sentire e avvertire un significato.
E questo ci ha portato a discutere gli altri temi dominanti:
Il caso
“Ma non è invece il giusto contrario, che un avvenimento è tanto più significativo e privilegiato quanti più casi fortuiti intervengono a determinarlo? Soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla. Cerchiamo di leggervi dentro come gli zingari leggono le immagini formate dai fondi del caffè in una tazzina”
In questo caso si nota la teoria del Determinismo, quella concezione per cui in natura nulla avviene a caso, invece tutto accade secondo ragione e necessità.
Eterno ritorno
“Se ogni secondo della nostra vita si ripete un numero infinito di volte, siamo inchiodati all'eternità come Gesù Cristo alla croce. È un'idea terribile. Nel mondo dell'eterno ritorno, su ogni gesto grava il peso di una insostenibile responsabilità.
Se l'eterno ritorno è il fardello più pesante, allora le nostre vite su questo sfondo possono apparire in tutta la loro meravigliosa leggerezza.”
Anche in questo caso, si associa a un pensiero filosofico dell’eterno ritorno di Nietzsche. Il concetto è semplice In senso generale caratterizza tutte le ontologie circolari, come quella stoica, per cui l'universo rinasce e rimuore in base a cicli temporali fissati e necessari, ripetendo eternamente un certo corso e rimanendo sempre se stesso.
La radice del kitsh
“Gli antichi gnostici lo sentivano con la stessa chiarezza con cui lo sentivo io a cinque anni. Per risolvere questo problema maledetto, Valentino, grande maestro della gnosi del secondo secolo, sosteneva che Gesù “mangiava, beveva, ma non defecava”.
La merda è un problema teologico più arduo del problema del male. Dio ha dato all’uomo la libertà e quindi, in fin dei conti, possiamo ammettere che egli non sia responsabile dei crimini perpetrati dall’umanità. Ma la responsabilità della merda pesa interamente su colui che ha creato l’uomo.”
Da questa citazione (la cui spiegazione lasciamo volentieri a voi che leggete

) prende le mosse per definire il kitsch come negazione della merda.
In un universo dove cioè che è più disgustoso è negato, l’estetica, l’etica e la morale sono portate alle estreme conseguenze del cattivo gusto e della crudeltà umana e nulla può divenire tabù.
Amore e non amore
“La ragazza parlava del temporale, sorridendo trasognata, e lui la guardava con stupore, quasi con vergogna: aveva vissuto qualcosa di bello e lui non l’aveva vissuto con lei. Nella doppia reazione della loro memoria al temporale notturno era contenuta tutta la differenza fra l’amore e il non-amore. Con la parola non-amore non voglio dire che nei confronti di quella ragazza lui avesse un atteggiamento cinico, che in lei vedesse, come suol dirsi, solo un oggetto sessuale: al contrario, le voleva bene, apprezzava il suo carattere e la sua intelligenza, era pronto ad aiutarla ogni volta che lei ne avesse avuto bisogno. Non era lui a comportarsi male con lei; era la sua memoria che da sola, a sua insaputa, l’aveva esclusa dalla sfera dell’amore.”
Tomáš non vuol essere deliberatamente cinico, ma è la sua natura: non tutti convergono sul fatto che la natura possa essere una giustificazione accettabile.
Un ultima curiosità, l’anno successivo alla pubblicazione del libro Antonello Venditti pubblica una canzone chiaramente ispirata al testo:
Buon Ascolto!
La scelta del prossimo libro del mese
proposte
- Sherlock Holmes
- Amica geniale
- I love shopping
Il libro scelto per il prossimo mese è Amica geniale

e il libro che vincerà il sondaggio di Agosto
ovviamente al prossimo incontro
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