Dopo alcuni problemi di collegamento tramite skype si è passati a Meet con maggior successo ed erano presenti: Silvia, Beatrice, Giulia, Cristina, Guido, Sandro, Marco. Si discuteva del racconto “i cosacchi” di Tolstoj.Olegin cerca una vita alternativa alla nobiltà, per Cristina comunque trova se stesso e l’epilogo è da considerarsi in ogni caso positivo. Secondo Giulia la sua figura ricorda altri personaggi chiave di Tolstoj, quali “Anna Karenina” ed il protagonista di “Resurrezione”, in tutti e tre i casi questo amore è di tipo “adolescenziale” (vedasi il rapporto tra Anna e Vronskij e tra Olegin e Marianka) non è soltanto da leggersi come una storia d’amore passionale e totalizzante da adulto ma come un amore idealizzato.A me e Guido, unici ad aver letto “Guerra e Pace”, la figura di Olenin riporta alla memoria il conte Pierre Bezuchov, anch’egli alla ricerca di un significato della propria vita (matrimonio, massoneria, guerra…) fallendo in tutto quel che fa.Questi personaggi possono sempre essere visti come “alter ego” dello stesso Tolstoj, che lascerà la famiglia per andare a morire solo.Si è sottolineato molto il carattere descrittivo di quest’autore, il suo permettere al lettore di immedesimarsi nella natura in cui si svolge un’azione, come Olenin che si perde nella palude, simbolismo del suo cercare una propria strada nella vita, dove verrà salvato dal suo rivale in amore. Io ho letto anche altri racconti di Tolstoji, presenti nell’edizione Garzanti, ed in particolare in “due ussari” si evince come per l’autore la natura sia un mezzo per l’uomo per raggiungere la serenità. Il prossimo incontro è fissato il 16 dicembre alle ore 19.00 e si terrà presso Otium Lunch Cafè in Via Roma a Padova, si discuterà di "Domani a quest'ora" di Emma Straub.
"Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma"
(Cesare Pavese, Il mestiere di vivere)