Martedì si è tenuto l'incontro del nostro gruppo di Palermo, dove abbiamo discusso il nostro primo libro del mese! La scelta era ricaduta su "Il cognome delle donne" di Aurora Tamigio, che si è rivelata una piacevole lettura per la maggior parte dei partecipanti. Tra gli aspetti che abbiamo più apprezzato vi è l'equilibro tra la storia raccontata e il contesto storico in cambiamento, che permette una narrazione scorrevole e incalzante; anche se alcuni di noi avrebbero gradito che si soffermasse di più su alcuni aspetti, siamo stati abbastanza concordi che forse il libro ci è piaciuto proprio perchè non si allunga su alcune parti appesantendo la narrazione, come invece abbiamo riscontrato in altri romanzi simili (ho finalmente trovato persone che condividono con me la noia per I leoni di Sicilia
). Ci sono poi piaciute le donne che vengono raccontate, con le loro personalità diverse, e la descrizione delle varie relazioni, ma abbiamo concordato che c'è anche un'attenzione per le figure maschili, che permettono di non scadere nella semplificazione "le donne sono forti, gli uomini sono inetti". Son contenta poi di aver letto questo libro con dei palermitani perchè è stato interessante e piacevole sentire come loro si siano ritrovati molto nei luoghi raccontati, ha dato per me sicuramente un valore aggiunto alla discussione
Ciro, a cui invece non è piaciuto, ha constatato come di originale c'è ben poco, che si lascia leggere bene, ma che non lascia granchè; in particolare ha fatto notare un aspetto che mi ha trovato d'accordo, ovvero il linguaggio, dal momento che in questo caso l'uso di espressioni dialettali sembra più che altro una forzatura, come un voler seguire una moda letteraria del momento.
Il libro ci ha permesso di confrontarci anche su altri temi, come la situazione della donna in generale e dell'utilità o meno di libri di questo tipo per sensibilizzare il pubblico sulla questione femminista, visto che se alcuni di noi non ci hanno visto niente nel libro che tratti veramente il tema, per altri, tipo me, nella narrazione son sparpagliati dettagli che potrebbero invece portare a riflettere su alcuni aspetti.
Un altro argomento su cui si è aperto un dibattito che non avevo previsto
è la questione anche attuale riguardanti i problemi che molte coppie hanno a procreare o allattare, di cui si parla poco e che a causa della forte pressione e giudizio sociali comporta spesso un peso psicologico enorme, visto che spesso non si distingue tra chi sceglie e chi non può, facendo sì che questi ultimi sentano il peso dei giudizi rivolti a chi può scegliere, oltre al fatto che anche chi sceglie dovrebbe essere libero di decidere per sè del proprio corpo. E qua si è aperto un gran dibattito
Insomma, anche se non in tanti la discussione alla fine è durata un'ora e mezza
un po' per il libro, un po' perchè fortunatamente avevamo tutti voglia di intervenire e confrontarci sui vari temi, con Giuseppe che non perdeva occasione di rispondere e intervenire proprio su tutto
(abbiamo già deciso che prenderà lui le redini delle discussioni quando non ci sarò più
).