I lettori a tempo perso, il nostro gruppo di Palermo, si è incontrato questa settimana per discutere di "L'incolore Tazaki Tsuruku e i suoi anni di pellegrinaggio" di Haruki Murakami, libro che è piaciuto a tutti nonostante o forse proprio perchè lascia tanti interrogativi. Il finale più o meno aperto non ha disturbato nessuno perchè si lega bene al resto della narrazione, mentre Lavinia avrebbe voluto avere da noi una risposta illuminante riguardo al ruolo dei sogni e alla verità sullo stupro, ma purtroppo l'abbiamo lasciata a bocca asciutta
Per quanto riguarda il sogno, vi è il riferimento a un uomo con sei dita e proprio Lavinia ci ha potuto offrire un racconto dell'esperienza diretta del giorno stesso dell'incontro a lavoro con una paziente con sei dita, a quanto pare molto più frequente di quel che uno pensi! La formazione professionale di Lavinia è stata centrale anche per la discussione su uno dei punti cardine del libro, ovvero la personalità del protagonista. Io quando lo lessi mi ero convinta che soffrisse di qualche disturbo della personalità, ma Lavinia, neurologa, affiancata da Alberto, psichiatra e al suo primo incontro del gruppo di lettura, mi hanno smontato la tesi
Avremo modo di approfondire ampiamente il tema con il prossimo libro del mese, "Una stanza piena di gente".
Giuseppe è rimasto inoltre affascinato dalla componente musicale dell'opera, tanto da accompagnare la lettura dalle musiche citate nel libro, cosa che forse recupererà anche l'altro Alberto, il quale durante la lettura, anche per lui soddisfacente, ha invece percepito una sensazione quasi angosciante, in cui la sensazione e il ruolo della morte risultano spesso preponderanti. Questo ci ha portato a scambiarci esperienze con colleghi o in generale persone giapponesi con cui abbiamo avuto a che fare, spesso basta anche solo un contatto per percepire la forte differenza culturale, che, nonostante l'occidentalità di Murakami, si nota in vari aspetti anche in questo libro.
Dopo qualche commento organizzativo sui prossimi incontri, su come sperare di aumentare la partecipazione, e dopo aver provato a fare qualche proposta per il libro del mese di giugno, ci siamo salutati per andare a cenare e lasciare Ciro puntualissimo al suo corso di ballo