Giovedì 22 Agosto il gruppo di Palermo si è riunito per la consueta discussione del libro del mese: "La visita della vecchia signora" di F. DURRENMATT.
La discussione è stata aperta da Alberto in quanto promotore della lettura del libro che ha evidenziato subito l'attualità dei temi di fondo trattati nell'opera nonostante il testo sia del 1956.
Si è poi passati ad evidenziare i tratti dei protagonisti sottolineando come un intero paese sia stato travolto dalla sfida tragica della Vecchia Signora, non riuscendo a svincolarsi dall'idea che un omicidio valesse quanto promesso in cambio. La discussione è poi continuata sui temi etici e su come questi siano declinati all'interno della morale sociale diffusa al tempo dell'autore ma anche ai nostri giorni. Sono intervenuti a tal proposito Lia e Luciano che hanno sottolineato la carenza che emerge dalla lettura un ideale universale capace di andare oltre le impellenti necessità di benessere e modernità manifestate dagli abitanti del paese.
Alberto ci ha fatto notare che il nome del paese in cui si svolgono i fatti, "Güllen", in dialetto svizzero-tedesco ha il significato “letamaio” che tanto dice delle intenzioni dell'autore e, se ce ne fosse bisogno, delle sua posizione sui fatti narrati.
Ciro si è trovato d'accordo con le impressioni avute dagli altri lettori sottolineando di avere letto il testo in un paio di ore per l'interesse suscitato.
Ci si è poi soffermati sulla forma letteraria che, essendo pensata per la rappresentazione teatrale ("commedia tragica" o se si vuole "tragedia comica"), ha suscitato qualche perplessità sull'approccio alla lettura che, in un primo momento, ha spiazzato alcuni (compreso chi scrive).
Si sono discusse inoltre le cause di una risposta sociale cosi diffusa e di questo tipo tra gli abitanti di Güllen, e sulle metafore che l'autore ha voluto probabilmente celare tra le pieghe del testo.
Abbiamo infine convenuto che sarebbe auspicabile rivedere l'opera in un allestimento teatrale, forma per la quale è stata pensata.
Alla prossima, dal vivo