In questo mese di novembre, il 23, Gattopardi si sono incontrati in trasferta in quel di Termini Imerese, ospiti del circolo
Stesicoro
del quale il nostro Ciro è socio da molti anni. Ebbene lo confesso, non avevo mai messo piede in uno di questi circoli storici ed ero curioso di capirne il senso e lo scopo di profondo, in senso sociale.Ciro, ottimo anfitrione, ha colmato questa mia mancanza dando risposte illuminanti alle mie, forse banali, domande.
Se dovessi riassumere dunque in un parola il senso che ho colto nell'esistenza di un circolo direi: 'incontro'. Il circolo favorisce l'incontro tra soggetti che vi aderiscono, con tutti i fruttuosi benefici che questo comporta: consentire la circolazione delle idee; permettere la condivisione di obbiettivi; favorire l'accrescimento culturale ...
Un momento! Ma non sono, a ben vedere, le stesse ragioni che legano i componenti di un gruppo di lettura tradizionale come il nostro? Certo la passione per la lettura può essere esercitata anche in perfetta solitudine, ed è emerso ieri il ricordo di qualcuno che si avvicinato al nostro gruppo, allontanatosi poi perché: << non poteva farsi imporre da altri un libro da leggere >> (fosse anche uno solo al mese?!).
Il gruppo di lettura aggiunge dunque, alla passione per la lettura, un elemento di socialità, che trascende l'atto della pura lettura, lo finalizza, lo concretizza nei "fruttuosi benefici" sopra menzionati.
Quindi evviva i circoli culturali, evviva i gruppi di lettura tradizionali!
A riguardo il libro di questo mese, non sembra essere stato particolarmente entusiasmante, almeno a detta dei lettori presenti.
Ciro ha messo in evidenza i temi fondamentali di critica satirico/farsesca verso una certa impostazione tradizionale di società cattolica e degli interessi che vi girano attorno. Luciano ha colto uno stile, in molti passaggi, eccessivamente ricercato ma vuoto ed incapace di trasmettere sensazioni utili ad innescare una discussione interessante. Il tema dell'inganno è sviscerato in tutte le sue declinazioni, così come la critica verso il mondo religioso considerato praticamente solo nella sua componente bigotta e materialista.
Insomma la discussione sul libro ha faticato a decollare. La pizza consumata in seguito, dopo avere lasciato il circolo, è invece stata l'occasione per affrontare una serie di altri temi che hanno coinvolto tutti e che ci hanno portato ad un confronto, interessante e piacevole.
Infine abbiamo accolto con piacere l'ingresso di una nuova lettrice, Marirosa, che ha deciso di provare l'esperienza della lettura di gruppo.
Alla prossima.