Cari tutti,
eccoci qua per il resoconto dell'incontro del mese di Aprile, tenutosi sabato scorso, nella nostra tana sotto la libreria Altroquando. Questo mese i LeggerMente Letturati si sono cimentati con un colosso della letteratura mondiale, il premio Nobel portoghese
José Saramago e il suo
Le intermittenze della morte.
La nostra cara Ilaria, "moderatrice per un giorno", si è presentata più che preparata non solo sul libro oggetto di dibattito, ma più in generale sulla produzione dell'autore, sulla sua vita privata e le sue idee politiche. Sebbene qualcuno avesse precedentemente provato a suscitare in lei una giusta e motivata ansia da prestazione, la ragazza ha dimostrato carattere guidando il gruppo nell'analisi del romanzo. [Ok, questa va chiarita: dato che la mia professoressa di portoghese all'università era proprio la traduttrice italiana di Saramago, questo autore ha un posto speciale nel mio cuore, e nelle settimane precedenti l'incontro con Ilaria ci siamo lanciate frecciatine nel gruppo whatsapp dei LeggerMente Letturati, vantandoci ognuna di giungere alla discussione più preparata dell'altra].
Il romanzo non è riuscito a catturare tutti, prevalentemente per lo stile narrativo così peculiare di Saramago e per la sua scelta di dedicare la prima metà del libro alla dissertazione filosofica sulle eventuali conseguenze politico-economico-sociali di un'interruzione della morte, passando solo nella seconda metà all'azione vera e propria, esaurita pertanto in maniera piuttosto frettolosa e in parte prevedibile.
Tuttavia abbiamo concordato su come per l'autore portoghese, in questo come in altre sue opere, la trama non sia che un pretesto per affrontare determinate tematiche che gli stanno a cuore, ed abbia quindi un ruolo secondario.
Per quanto mi riguarda, ciò che più mi colpisce nei nostri incontri è l'immensa quantità di riferimenti (letterari ma non solo) che vengon fuori ogni volta che analizziamo un libro: ciascuno di noi ha una storia e una formazione diversa, che lo porta a fare collegamenti che a qualcun altro potrebbero sfuggire. E così ce ne andiamo sempre tutti un po' più saggi e con nuovi impulsi che ci porteranno ad indagare in questa o quella direzione. Una sensazione difficile da spiegare, ma che secondo me rappresenta l'essenza di un gruppo di lettura.
Alcuni dei Letturati si sono appassionati a Saramago e già prima dell'incontro hanno iniziato a leggere altri suoi romanzi. Altri probabilmente non toccheranno mai più un suo libro. E tuttavia parlare de
Le intermittenze della morte per un'ora e mezza ci ha portato a farci domande, ad ascoltare opinioni che ci guideranno verso nuove letture. Alcune da portare avanti insieme
P.S. ad un certo punto si è anche parlato di un eventuale pellegrinaggio a Lanzarote per visitare la casa in cui Saramago ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Ok, confesso, è stata una mia proposta. Che mi serbo il diritto di ritirar fuori per il raduno del Club del Libro 2019!