cari tutti,
eccomi qui a narrarvi le nuove mirabolanti avventure dei LeggerMente Letturati
prima novità: per la prima volta ci siamo riuniti di domenica (complice la pausa nel campionato di serie A? difficile da dire... ).
seconda novità: l'incontro ha avuto luogo in una nuova location, uno dei posti più conosciuti della capitale, nel cuore della Roma popolare: il Caffè Letterario di via Ostiense.
terza novità: finalmente i Letturati si sono dimostrati alla pari dei cugini torinesi ordinando anche bevande parzialmente o interamente alcoliche (tra cui un inedito partorito dalla mente della nostra Hana: un cappuccino corretto al Bayles!

probabilmente non c'è da stupirsi che il cameriere si sia confuso e abbia portato un semplice cappuccino. apprezzabile comunque che, per rimediare all'errore, abbia poi offerto un calice di Negramaro in omaggio).
incontro spumeggiante, dunque, e sofisticato: Edo si era raccomandato che ci facessero accomodare ai tavoli di "cristallo" e non attorno a del volgarissimo legno
si è discusso di
Storie di primogeniti e figli unici di
Francesco Piccolo, proposto dalla brillante mente della scrivente. così brillante che aveva rimosso di averlo già letto, rendendosene conto solo durante la lettura, quando ha capito di poter anticipare il finale di tutti i racconti
la forma narrativa del racconto non appassiona particolarmente i Letturati, e tuttavia il sempre dotto Fabrizio ha saputo tesserne le lodi con citazioni acculturate e opportuna bibliografia. molti dei partecipanti non avevano mai letto nulla di Piccolo, e si sono ripromessi di esplorarne ulteriormente la produzione in futuro. il libro ha offerto lo spunto per riflessioni sui rapporti interpersonali tra genitori e figli, tra fratelli (maggiori, minori, di mezzo), ed ancora una volta è stata fondamentale la grande varietà che ci caratterizza: madri, single, sposati senza prole, figli unici, sorelle maggiori, grandi differenze di età...
si è parlato anche molto di come i modelli educativi e le tecniche pedagogiche siano cambiati negli ultimi decenni, in particolare perché Ilaria si era indignata per un paio di scappellotti ricevuti dall'autore dopo aver perso l'ennesimo ombrello di famiglia
la stessa Ilaria si è rallegrata di non aver acquistato il libro ma di averlo "solo" preso in prestito in biblioteca, altrimenti gli avrebbe dovuto far fare la stessa fine del povero
L'estate del '78, nostro libro del mese di Settembre, da lei stessa rivenduto immediatamente dopo l'incontro del mese

insomma, si è capito che Ilaria adora le storie di famiglia
è stato divertente notare come la versione disponibile in biblioteca, essendo più datata, non contenesse la post-fazione, da molti ritenuti la parte migliore del libro (

) e prontamente riassuntaci dal sempre puntuale Gaspare
incontro aggiornato al prossimo mese, per nuove avventure pasquali!