Se non vi è bastato il colosso ultracattolico delle Cronache di Narnia, eccoci qui con il sottilmente demoniaco
Le Lettere di Berlicche di
C. S. Lewis, ultima lettura dei
LeggerMente Letturati qui a Roma. Trentuno capitoli di apprendistato del diavolo Berlicche per il povero diavolo neofita Malacoda.
Trentuno lettere di consigli e valutazioni sull’operato di quest’ultimo. Trentuno principi da “mio caro Malacoda” per trentuno invece inevitabili frustrazioni ed “insulti” per un apprendista che più lontano dal concetto di apprendente non si potrebbe. Seconda lettura per chi l’ha proposto, ci siamo praticamente uniti tutti a lui nel sostenere che il libro è stata una lettura pesante. Sicuramente ripetitiva e un po’ quasi da rosario con la cadenza di tutti questi capitoli “demoniaci” da predica. Ma è interessante sottolineare che non abbiamo a che fare con demoni cinematografici e ad effetto cui siamo ultrabituati almeno da trailer, per chi come il sottoscritto non sia in grado di vederli neanche in tv. Il Berlicche di questo libro è sottile. E cerca le strade per le sue anime da strappare a Dio nei dettagli. Nelle correzioni. Nei parenti che litigano per la posizione di un soprammobile o di un ragionamento. Non ha fretta. Le reciproche antipatie si costruiscono nei giorni, nei mesi, negli anni. Finche il Nemico Dio non è più una soluzione ma un ostacolo e vince LUI. Cornine annesse. Inevitabile anche qui l’argomento psicologico Freudiano. Con il periodo del libro e con i ricordi di molti è curioso parlare di come non veniva accettata da molti genitori la sostituzione del confessore con quella dello psicologo. Manicheo poi per più di una persona. O esiste il Diavolo o esiste Dio. Forte critica poi alla umanità più o meno moderna. Dove molti si dichiarano credenti, cattolici, ma poi a “conti” fatti...
Di difficile lettura invece nella sua forma epistolare e non narrativa per alcuni, soprattutto, con impegni lavorativi, durante la sera.
Una citazione interessante è poi stato l’altrettanto libro epistolare Le relazioni pericolose di C. de Laclos. Con i suoi personaggi a loro modo altrettanto “diabolici”.
Ultimo spunto interessante derivante dall’autore C. S. Lewis il fatto che da ateo convinto si sia poi convertito alla chiesa. Tutto dire o poco dire, la lasciamo a voi.
Insomma una lettura non proprio immediata e leggera per questo incontro di un già caldo giugno.
Un saluto a tutti!
Un saluto ed un abbraccio a Giuseppe (del nostro gruppo da sempre) che si stabilisce nella sua Sicilia ma col quale ci terremo in contatto!
Ci si rilegge con il resoconto di Luglio.
A presto!