cari tutti,
eccoci qua con il resoconto dell'ultimo incontro dei Letturati per questo 2019, tenutosi sabato 14 dicembre nell'ormai consueta tana del Meeting Place di piazza Bologna. Oggetto di discussione
Il processo di
Franz Kafka.
per molti di noi si è trattato di una rilettura - ed è stato interessante confrontare le emozioni suscitate dal testo a distanza di anni -, mentre alcuni non si erano mai cimentati con questo autore, tra cui il nostro Gaspare, propositore e quindi moderatore dell'incontro, che per la sua prima esperienza kafkiana ha cercato e ottenuto il supporto del gruppo
l'aspetto che più colpisce dei Letturati è senza dubbio l'eterogeneità del gruppo: personalità e percorsi di vita assai diversi si riflettono in ciò che più ci colpisce di un libro, ma anche nel modo in cui ciascuno di noi si prepara per l'incontro. se c'è chi punta tutto sull'improvvisazione e la simpatia (

), sono in molti a documentarsi sulla bibliografia ma anche sui sogni d'infanzia e i primi amori dell'autore. degli stalker, insomma

in particolare in questo caso più di qualcuno aveva affiancato alla lettura del romanzo quella del saggio su Kafka di
Pietro Citati. e così si è potuto discutere a lungo sulle diverse interpretazioni di questo assurdo e intangibile processo, dal senso di colpa religioso a quello esistenziale, e altre cose che non ho capito perché al liceo in filosofia avevo 5
una cosa che forse non sapete sui Letturati è che nel gruppo c'è un'incidenza inquietante di giuristi. siamo ormai quasi ai livelli di un raduno nazionale di settore

ebbene, vuoi l'influenza, vuoi le incombenze natalizie, degli 11 presenti all'incontro l'unica "esperta" del campo con cui ci hanno lasciato a fare i conti era... Ilaria

e niente, a nulla è servito spiegarle che la peculiarità del processo risiede proprio nella sua assurdità, insomma mica si dice "kafkiano" per niente, e poi forse 'sto processo in realtà nemmeno esiste, è tutto nella sua testa, ecc. ecc. ecc. niente da fare, il giurista per natura mi cerca cavilli. e così la discussione portata avanti suonava più o meno così:
Ilaria: - qui mancano proprio le basi del diritto! ma ci rendiamo conto che il povero K. è messo in stato d'arresto senza che gli venga nemmeno comunicato di cosa lo si accusa!
Letturato A Caso: - eh, ma l'intento dell'autore è proprio quello di creare una situazione assurda...
Ilaria: - e poi questo tribunale indegno, con atti del processo inaccessibili all'imputato! è vergognoso!
LAC: - eh, ma il tribunale si riunisce nella soffitta polverosa di una casa popolare: mi pare evidente che non siamo proprio nei confini della legalità. è una provocazione...
Ilaria: - sin dal diritto romano...
e niente, così per tutto il tempo. insomma, possiamo dire che in qualche modo i Letturati hanno ricreato nell'incontro l'assurdità del romanzo
bene, bella gente, il Gruppo di Lettura di Roma vi augura buone feste e buone letture!
ci si risente a gennaio, con il resoconto del prossimo incontro