cari tutti,
come potete immaginare, causa quarantena, questo mese non ci è stato possibile ritrovarci nella tana del Meeting Place

ma i Letturati (o i romani in generale?

) sono famosi per essere cocciuti, e così si è deciso di affidarci alla tecnologia per il nostro primo incontro virtuale, che ha contato ben 15 partecipanti

un'altra cosa per cui sono famosi i Letturati/romani è la caciara

e così abbiamo deciso di dotarci di alcune semplici regole per agevolare il dibattito virtuale: per intervenire era necessario prenotarsi prima di parlare e, in ordine di prenotazione, ciascuno aveva 3 minuti per esprimere la propria opinione (ci si poteva poi prenotare di nuovo - e ancora, e ancora - per ribattere alle baggianate di Ilaria

)
ma un'altra prerogativa dei Letturati (romani?) è l'incapacità di attenersi alle regole. e così alla fine un po' di caciara c'è stata, ma era più che altro dovuta alla gioia di rivedersi, seppure in uno schermo.
oggetto di discussione è stato il grande classico
L'isola di Arturo di
Elsa Morante. in realtà molti Letturati, distratti dalle ripetute e minuziose descrizioni e da uno stile forse un po' obsoleto, non avevano terminato la lettura del romanzo. chi, invece, lo aveva concluso si è confrontato sulla psicologia del protagonista, cresciuto senza alcun modello femminile e nell'idolatria di un padre spesso assente, sull'immagine di donna incarnata da Annunziata, sulla novità che un'opera del genere poteva rappresentare nel panorama letterario del tempo, ma anche sulla biografia dell'autrice e sul suo rapporto col compagno Moravia.
ci siamo poi interrogati su quanto un romanzo del genere, ancora spesso assegnato dai professori agli studenti del liceo, possa essere apprezzato dagli adolescenti di oggi, e se in esso vengano presentati o meno modelli diseducativi. partendo da lì si è poi molto discusso dell'importanza e della difficoltà del ruolo degli educatori nell'introdurre i ragazzi alla lettura, e sul tipo di letteratura che bisognerebbe preferire per far crescere in loro la voglia e il piacere di leggere. il confronto è stato particolarmente interessante perché tra i Letturati annoveriamo una professoressa di lettere e diversi genitori di adolescenti, nonché, come abbiamo scoperto proprio in occasione di questo incontro, una mamma che, entusiasta della nostra esperienza, ha messo in piedi un gruppo di lettura per bambini che conta il figlio e diversi compagnucci di merende. insomma, siamo già ai Letturati di seconda generazione
in attesa di incontri ben più ravvicinati, il gruppo di lettura di Roma augura a tutti una quarantena di libri