Buongiorno a tutti!
Martedì scorso, 17 giugno, ci siamo nuovamente date appuntamento per parlare del ns. libro di questo mese: "Tutti gli indirizzi perduti", di Laura Imai Messina.
Questa volta abbiamo deciso di trovarci alla libreria Acqua alta di Venezia e da qui abbiamo proseguito con una passeggiata e il classico aperitivo veneziano!
Che dire, incontro molto piacevole, a cui purtroppo questa volta non ha potuto partecipare Federica Z., ma abbiamo potuto finalmente accogliere Giorgia e Chiara, che assieme a me, Federica I. e Yeni, hanno dato il via a questo terzo appuntamento in presenza.
Il libro di cui abbiamo parlato - "Tutti gli indirizzi perduti" di Laura Imai Messina - era stato proposto da Chiara, e i commenti sono stati tutti molto positivi!
La trama:
C'è una piccola isola, nel mare interno di Seto, che ha la forma di un'elica e non piú di centocinquanta abitanti. Proprio lí, nell'ufficio postale di Awashima, vengono conservate tutte le lettere spedite a un destinatario irraggiungibile: un amore perduto eppure ancora presente, la ragazza che leggeva Kawabata su un autobus a Roma, l'inventore del fon, il giocattolo preferito d'infanzia, il primo bacio che tarda ad arrivare. Come messaggi in bottiglia, sono parole lasciate andare alla deriva che non aspettano una risposta. Perché scrivere può curare, tenere compagnia, aiutarci a decifrare il mondo, o la nostra stessa anima. «Tutto il senso dello scrivere queste lettere è, precisamente, scriverle».
Un romanzo felice, pieno d'incanto, sulla potenza della scrittura e sulla meraviglia che può nascere dalla fiducia nelle relazioni, anche quelle con gli sconosciuti.
Abbiamo tutte concordato con il fatto che il libro mette in contatto il lettore con un mondo a cui, noi che viviamo immersi nella frenesia veneta (e non solo noi!), non siamo abituati, un mondo dove i tempi sembrano allungarsi, le persone hanno facoltà di assaporare meglio sensazioni e sentimenti, dove le relazioni umane, la società intesa come comunità, prevarica sul resto, dove ciò che ha veramente importanza guadagna nuovamente il giusto posto nella scala dei valori e nel modo di vivere delle persone. Dove anche un incontro casuale, di pochi minuti, lascia un segno indelebile a cui bisogna dare un peso, perché ogni occasione è utile per imparare qualcosa di nuovo che magari si rivelerà prezioso e importante in futuro. Dove la gentilezza e la generosità, il prendersi cura del prossimo senza prevaricare mai, ma al contrario rispettandone i tempi e i sentimenti, fanno sentire accolto e in pace anche chi legge.
Insomma, un libro che è speranza e poesia, dove lo scrivere su carta, nero su bianco, torna a dare importanza ai pensieri, ai ricordi, al vissuto e al vivendo.
Un libro che, a me personalmente, ha fatto pensare a quanto preziosi possono essere questi momenti di condivisione con le altre partecipanti al GdL, persone che fino a pochi mesi fa non conoscevo, ma con cui d'ora in poi condividerò dei momenti di vita, momenti che rimarranno scritti in questi resoconti, proprio come delle lettere inviate all'Ufficio postale alla deriva.....
Eleonora