Il sondaggio scadrà alla mezzanotte dell’undici giugno.
Longbourn House
Sarah è a servizio a Longbourn House da quando era bambina, ma non si è ancora rassegnata a certi compiti ingrati quali lavare la biancheria e svuotare i pitali dei signori. Questa pesante routine senza svaghi la opprime: non vuole accontentarsi di mandare avanti la casa d'altri come Mrs Hill, la governante, fa da sempre. Perciò, quando un giorno di settembre Mr Bennet assume a sorpresa un nuovo valletto, la gioia per la novità è grande. James ha il fisico asciutto e gli avambracci scuriti dal sole. Lavora di buon umore, fischiettando, ed è gentile, ma dà poca confidenza. Sembra sapere tante cose, eppure sul suo passato è stranamente vago. Ama i cavalli e dorme nel solaio della stalla: li, su una mensola, ha dei libri e, sotto il letto, una sacca scolorita piena di conchiglie. È un mondo intero quello che apre per Sarah, una nuova geografia di orridi, vallette in fiore e campi di battaglia. Ispirato al non detto di "Orgoglio e pregiudizio", "Longbourn House" ricostruisce con tono brioso la vita della servitù nell'Inghilterra di inizio Ottocento, facendo emergere tra le righe la fatica e le disuguaglianze su cui si reggeva il bel mondo. All'interno di questo affresco storico, che oltre alla campagna dell'Hertfordshire include la Spagna sconvolta dalle guerre napoleoniche e i porti commerciali sull'altra sponda dell'Atlantico, Jo Baker dona pensieri ed emozioni autentici alle ombre che nel celebre romanzo di Jane Austen si limitavano a passare sullo sfondo rapide e silenziose.
Nipponia Nippon
Siamo negli anni '90. Haruo ha diciassette anni e vive in una piccola cittadina di provincia nella regione del Tōhoku, nel nord del Giappone. È un adolescente solitario e problematico, trascorre buona parte del tempo nella sua stanza, davanti al pc. Durante la scuola media si era innamorato della compagna di banco Sakura, e per questo era stato preso di mira da alcuni coetanei. La sua passione, presto tramutata in ossessione, spinge dopo poco la ragazza al suicidio. La famiglia entra in conflitto con quella di Haruo e si ritiene soddisfatta solo quando quest'ultimo viene costretto a ritirarsi da scuola e a trasferirsi a Tokyo. Sempre più isolato, dopo alcuni infelici tentativi nel mondo del lavoro, Haruo si chiude nel suo monolocale dove elabora un piano per vendicarsi
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
Rep è una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realtà immobile di Cartagena. Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato. Scappa per inconcludenti soggiorni nella metropoli, Bogotà, zigzagando fra le bombe degli attentati politici, le risse notturne, le sbornie e la noia. L'io di Rep vive nel segno di una tempestosa ansia di liberazione, che è quella dell'autore.
I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto.
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani.
La cultura non è per tutti, ma solo per chi la vuole.