Il corpo di un ragazzo con in tasca un sacchetto di terra del suo paese, l'Eritrea; quello di un altro, proveniente dal Ghana, con addosso una tessera della biblioteca; i resti di un bambino che veste ancora un giubbotto la cui cucitura interna cela la pagella scolastica scritta in arabo e in francese. Sono i corpi delle vittime del Mediterraneo, morti nel tentativo di arrivare nel nostro paese su barconi fatiscenti, che raccontano di come si può "morire di speranza". A molte di queste vittime è stata negata anche l'identità. L'emergenza umanitaria di migranti che attraversano il Mediterraneo ha restituito alle spiagge europee decine di migliaia di cadaveri, oltre la metà dei quali non sono mai stati identificati. Il libro racconta, attraverso il vissuto di un medico legale, il tentativo di un paese di dare un nome a queste vittime dimenticate da tutti, e come questi corpi, più eloquenti dei vivi, testimonino la violenza e la disperazione del nostro tempo.

La Community del Club del Libro si allontana dalla narrativa per questo mese di ottobre, scegliendo come Libro del Mese un saggio antropologico di grandissima attualità e di notevole impatto emotivo, vincitore del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2019. Cristina Cattaneo è professore ordinario di Medicina Legale presso l'Università degli Studi di Milano e direttore del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense, a cui sono devoluti i diritti d'autore. Si occupa da diversi anni di identificazione di migranti morti in mare: con Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo restituisce loro voce e porta testimonianza affinché i fatti non vadano dimenticati e perduti. Un libro che ci porterà a riflettere su moltissimi temi del nostro presente e che speriamo sarà oggetto di una nutrita ed edificante discussione sul nostro Forum. Vi aspettiamo!

Autore Cristina Cattaneo
Editore Raffaello Cortina Editore
Pagine 198
Prezzo di copertina 14,00 €
Prezzo e-book 9,99 €
Categoria Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia