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È il 21 settembre 2019, il terzo sabato del mese, e potrebbe essere un weekend esattamente come gli altri se non fosse per il fatto che alle undici della mattina siamo già tutti (o quasi tutti) nei pressi di Firenze, all’Hotel Villa Stanley, una spledida villa quattrocentesca. Signori e signore, sta per iniziare, l’ottavo raduno Nazionale del Club del Libro!

Si comincia dopo un po’ di attesa con il cruciverba letterario redatto da porthosearamis (Emiliano) e Bibi (Roberta). I gruppi che si battono per la gloria e per un generoso credito che verrà assegnato ai partecipanti del gruppo vincitore dal nostro caro admin guidocx84 (Guido) sono tre, capitanati da aleinviaggio (Alessandra), ZiaBetty (Elisa) e Pierbusa (Pietro). La sfida è all’utimo sangue e qualcuno cerca anche di sbirciare dai tavoli altrui. Poi verso la fine l’ansia sale e i gruppi cominciano a “buttarle a caso” come se non avessero mai letto un libro in vita loro, fino ad arrivare a dire che un personaggio di Isabella Allende indossava una panciera invece che una maschera. Almeno abbiamo scoperto che pancera si può scrivere anche con la “i” …

Finito il cruciverba finalmente l’attesissimo aperitivo, che se lo avessimo fatto prima magari ne avremmo prese di più. A seguire l’ottimo pranzo a buffet, tra affettati misti, formaggi, crostini di ogni tipo e una pasta al ragù bianco da leccarsi i baffi.

Subito dopo pranzo si scoprono le carte, è il momento della correzione del cruciverba. Si aggiudicano la vittoria a pari merito il gruppo di ZiaBetty (rinominato anche “gruppo Girl Power” vista la presenza di sole donne) e il gruppo di aleinviaggio.

Nel pomeriggio hanno inizio i tanti attesi incontri letterari, che quest’anno, per la prima volta, sono aperti al pubblico e non dedicati esclusivamente ai membri del Club del Libro.

Per iniziare Guido, intervistato da Emiliano, ci racconta la nascita del Club del Libro. C’è da rimanere stupiti di come a volte le cose più belle nascano dalle riflessioni più semplici. Guido ci spiega di quando nel 2009 studiava all’università e un giorno si accorse di avere nella sua libreria solo libri universitari. Dove sono andati i libri belli, quelli da leggere? Con l’intenzione di ritornare alle origini condividendo le sue letture, cercò su Internet un club del libro on line e rimase stupito nel constatare che non ve ne fosse neanche uno! Così decise di crealrlo lui! Ed eccoci qua, dopo dieci anni di presenza on line, a festeggiare il nostro anniversario durante l’ottavo raduno nazionale!

A seguire il primo incontro letterario è con Elisa Occhipinti che ci racconta di come il suo romanzo, E lucevan le stelle, è ispirato alla vita di una persona realmente esistita, la signora Brigitte, che nella storia diventa Ulrike. Brigitte, ci racconta, ha avuto una vita intensa, che una volta scoperta, Elisa ha voluto raccontare romanzandola. La storia narra di un viaggio dalla Germania alla Sicilia, che attraversa un’epoca e allo stesso tempo ci regala momenti e sensazioni della vita della protagonista.

La sua passione per questo romanzo, per la storia di questa donna, Elisa ce l’ha trasmessa subito ed è arrivata a tutti indistintamente.

Siamo giunti al secondo incontro letterario, Bruno Mastroianni ci presenta il libro scritto insieme a Vera Gheno, Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello. Il dibattito è estremamente interessante e accende la curiosità generale. L’autore ci invita ad una riflessione sul mondo digitale, sul telefono sempre acceso, e nondimeno sull’educazione che i genitori hanno il dovere di dare ai propri figli in merito a questi argomenti. Il disinteresse, l’eremitaggio, tenersi “fuori”, sono espedienti che non servono a nulla, se un genitore si disinteressa e rimane al buio su tutto il mondo della tecnologia rischia che il figlio non abbia nessuna guida in questa sfera che occupa ormai così tanto spazio nella nostra vita. E mettere su off serve veramente? O è solo un modo per ritrovarci esclusi da un mondo che intanto prende decisioni al nostro posto?

Alla fine del pomeriggio, i due incontri ci hanno lasciato diversi spunti su cui riflettere, siamo pronti per la cena e per il tanto atteso Book crossing del Club del Libro!

Ognuno di noi (anche Bruno e Vera, che ci raggiunge in seguito per cena) ha portato qualche libro incartato in anonima carta da pacchi: tutti insieme saranno una settantina, irriconoscibili uno dall’altro. La pesca parte e c’è qualcuno più fortunato e altri meno. Esce fuori di tutto, persino un libro sugli antipasti, pescato dal fortunato Pierbusa, per non parlare dei quattro volumi identici sull’universo quantico. Ma la cosa divertente è proprio questa, il bello della pesca, non sai mai cosa può capitarti! La filosofia è simile a quella del Club stesso: ti ritrovi tra le mani un libro che probabilmente da solo non avresti mai né comprato né conosciuto (a volte anche con ragione!).

La domenica la sveglia suona presto (anche con qualche lamentela). Si parte per la visita dell’Accademia della Crusca, che ha la sua sede presso Villa Medicea di Castello.

Prima di iniziare la visita ci accomodiamo in una stanza, adibita a sala congressi. La nostra guida ci introduce le origini dell’Accademia della Crusca. Nata alla fine del XVI secolo ad opera di Lionardo Salviati, l’Accademia raccoglieva un gruppo di letterati che si facevano chiamare la "brigata dei crusconi". I letterati che ne facevano parte si riunivano per discutere di conversazioni giocose, le cosiddette “cruscate”, in aperta contrapposizione con lo stile classicista dell’Accademia Fiorentina.

Il frullone fu il simbolo scelto per indicare l’Accademia della Crusca, trattandosi dello stumento che permetteva di separare la farina buona dallo scarto. Allo stesso modo l’Accademia si poneva come obiettivo quello di separare la lingua “buona” da quella “volgare”.

Dopo un dibattito acceso sul vocabolario italiano oggi, sulle nuove parole e sull’influenza che le lingue straniere stanno avendo sul nostro lessico giornaliero, la guida ci ha accompagnato nella Sala delle Pale.

Al suo interno sono custodite le pale di legno, scelte dai letterati come stemmi personali, i quali riportavano il nome accademico e un motto, sullo sfondo di un disegno. All’interno della stanza troviamo custodite le prime cinque edizioni del vocabolario Italiano, la prima delle quali uscì nel 1612.

Ci è stato possibile consultare una copia della prima edizione. E’ stato divertente scoprire come è cambiata la descrizione dei vocaboli nei secoli, ad esempio consultando parole quali “gatto” che nel XVII secolo veniva definito unicamente nell’accezione della sua utilità, come “quell’animale noto che uccide i topi”.

Ognuno di noi si è divertito a scoprire il vecchio significato delle più svariate parole, e con molti spunti di riflessioni ci siamo mossi verso la biblioteca. Per qualsiasi lettore e appassionato di libri, questo luogo custodisce un’atmosfera magica!

Nonostante il cielo minacciasse la pioggia, prima di dirigerci verso il ristorante siamo riusciti a visitare anche il giardino della Villa Reale di Castello.

Il pranzo ha avuto luogo presso il ristorante I’ Quartino (Sesto Fiorentino), un posto informale e accogliente, dove l’odore della carne alla brace si mescolava a quello dell’ospitalità. Il banchetto è iniziato con un vasto assortimento di antipasti tipici, al termine del quale molti di noi erano già sazi. A seguire siamo stati sommersi da una carrellata di braciole, salcicce, rosticciane e cosciotti di pollo, in quella che è stata una vera e propria invasione alimentare. Fortunatamente, a fine pasto, la poprietaria del ristorante ci ha preparato una mezza dozzina di contenitori da portar via.

La fine del pranzo, come ogni anno, ha segnato la fine del nostro raduno nazionale. Partecipare ha significato sentirsi parte ancora di più di questa Community, conoscere dal vivo le persone con cui discutiamo quotidianamente sul Forum e condividere un weekend divertente con i ragazzi e le ragazze dei gruppi di lettura tradizionali che sono giunti da tutta Italia.

Grazie al raduno abbiamo avuto la possibilità di parlare con degli autori e di visitare l’Accademia della Crusca, cosa che probabilmente da soli non saremmo mai riusciti a vedere durante una gita a Firenze.

In attesa del prossimo raduno nazionale, le discussioni sono già ripartite sul Forum, con un rinnovato vigore: quello donato da questo splendido fine settimana passato insieme!