SINOSSI
L'agente di polizia Lisa Argenti, bella, giovane, talentuosa, viene comandata alla sezione omicidi dal padre Enrico, questore di Torino, in coppia con l'ispettore Luca Parodi, più grande di lei, bravissimo ma sfrontato e sessista. Entrambi reagiscono molto male all'ordine di servizio. Lisa, però, fa buon viso a cattivo gioco, impegnandosi nel primo caso da risolvere, un omicidio dalle tinte fosche. La vittima è il notaio Vinicio Visconti, padre di un ex compagno di liceo di Lisa, dalla doppia vita: di giorno affermato professionista, pacato e irreprensibile, di notte disinibito cliente di club privé. L'ispettore, divorziato, misantropo e disilluso, viene colpito dalle doti della collega, dimostratasi particolarmente intuitiva, oltre che dolce e garbata, tanto da scalfire il muro di durezza e asocialità che Parodi ha costruito attorno a sé. A seguito delle schermaglie che celano un palpabile feeling fra i due, Lisa cercherà di mantenere in equilibrio un rapporto professionale che tende a virare in ben altra direzione e che mette in difficoltà la relazione col fidanzato Matteo. Ma al cuore, si sa, si comanda poco. La storia sentimentale dei personaggi si intreccia con l'indagine sull'omicidio del notaio Visconti, tra azione e momenti passionali e intimi, raccontati in prima persona dalle voci dei due protagonisti.
RECENSIONE
È possibile infatuarsi di un romanzo dalle prime righe? Direi proprio di sì. L'incipit di Un ispettore tutto mio, opera prima della scrittrice romana Nazarena De Angelis, è divertente, spiazzante, l'inizio di un viaggio in un romanzo che si fa fatica a destinare a un solo scaffale di una libreria. Racchiude, infatti, in sé più di un genere: giallo in primis; rosa o romance, romantico, con sfaccettature di spicy; infine, umoristico. Già dalla cover, moderna e poco tradizionale, i protagonisti, stilizzati e con la pistola in mano sullo sfondo della città di Torino, ci rimandano a un romanzo giallo; l'elemento del gatto, in basso a sinistra della coppia, invece, è l'emblema della sfumatura più dolce e delicata, il romance, che si unisce a una notevole verve umoristica insita nello stile caratteristico dell'autrice. L'ispettore del titolo è Luca Parodi, investigatore di grande talento – dai modi spicci, rudi, con un caratteraccio e un'indole al limite di un maleducato sessismo – che si ritrova affiancato da una giovane agente molto promettente, Lisa Argenti, figlia del questore di Torino. I due poliziotti saranno costretti a lavorare assieme su un caso di omicidio da risolvere piuttosto spinoso: quello di Vinicio Visconti, notaio famoso e molto ricco della città della Mole. Nulla, però, è come sembra. Visconti, in apparenza integerrimo e posato vedovo, in realtà si dedicava a incontri con giovani donne in club privati frequentati da loschi individui ed era incline a pratiche particolari. L'indagine prende subito una piega diversa, così come il rapporto fra Lisa e Luca. Anche fra loro non è come sembra... i momenti iniziali di diffidenza e di profonda antipatia reciproca, infatti, lasciano il posto a un affiatamento inaspettato, a una complicità e a un'attrazione che li fa avvicinare inevitabilmente e che nessuno dei due ha mai provato prima. Luca si rivela diverso dal cinico e spocchioso ispettore, deluso dalla vita, che ha scelto di impersonare e si lascia travolgere dall'ingenuità e dalla purezza della collega; Lisa, a propria volta turbata dai sentimenti profondi che hanno spazzato via ogni sua certezza, è in difficoltà nella gestione del rapporto con l'ispettore e, parallelamente, con il fidanzato Matteo Greppi, un ingegnere della Torino bene, di ottima famiglia, in Australia per motivi di lavoro. Il reticolo di rapporti di profonda amicizia e di parentela dei due protagonisti risulta molto ben strutturato; i personaggi minori sono anch'essi inseriti in un contesto realistico, per una facile immedesimazione del lettore, in un mondo di normalità assoluta. I richiami alle piccole attività domestiche, le descrizioni dei dettagli dell'ambiente, le continue battute, le caratteristiche di ciascuno, fisiche e di indole, il sottolineare sia i tanti pregi sia gli innumerevoli difetti, permettono al lettore di sentirsi lui stesso parte della storia, oltre che di immaginare con estrema precisione lo scenario dell'ambientazione, alla stregua di un copione ben sceneggiato di un film di successo. A tal proposito, la dichiarata passione dell'agente Argenti per il cinema si rivela anche nei titoli di ciascun capitolo, dedicato a un film famoso, citato e richiamato all'interno del capitolo stesso, per il suo contenuto. In ogni capitolo, poi, sono le voci narranti alternate di Luca e Lisa, in prima persona e al tempo verbale presente, a rendere il lavoro scorrevole e diretto, direi immediato. Entrambi i protagonisti ci descrivono le proprie sensazioni, in maniera personale, dando due punti di vista spesso differenti: sono lo yin e lo yang che interagiscono perfettamente tra loro, in una coesione armonica ed equilibrata, in una curata alternanza tra fitti dialoghi e descrizioni particolareggiate, ciascuno col suo bagaglio di vita, con il proprio temperamento. Un ispettore tutto mio è un romanzo d'amore e di sentimenti che non vorresti finisse mai, che fa sognare e strappa sorrisi e risate.
[RECENSIONE A CURA DI LETTRICEROMANTICA2014]
| Autore | Nazarena De Angelis |
| Editore | Annulli |
| Pagine | 296 |
| Anno edizione | 2023 |
| ISBN-10(13) | 9791280099273 |
| Prezzo di copertina | 16,00 € |
| Categoria | Altri generi |

