Ho letto il bel commento di Lorenzo. A me il libro è piaciuto tantissimo, l’ho letto in pochissimi giorni (e non è una cosa frequente per me, come si sa
). Avvertenza:
non leggete se volete evitare spoiler (altrimenti dovrei mettere tutto nel formato spoiler, ma mi secca).
Ho apprezzato anzitutto la rappresentazione dell’ossessione amorosa che colpisce Antonio, il protagonista. La tecnica del flusso di coscienza, che di solito non mi appassiona particolarmente, in questo caso mi sembra perfetta per descrivere le infinite contraddizioni, le fissazioni, i tormenti di una mente ossessionata.
Mi è piaciuta molto anche la figura della prostituta, Laide. L’autore non assume mai il suo punto di vista, ma la sua personalità e la sua miseria emergono, a mio avviso, dagli eventi e dalle conversazioni con Antonio. La “vita parallela” da lei creata (ballerina, modella, viaggiatrice) a un certo punto mi ha fatto pensare che fosse pazza, ma invece corrisponde probabilmente solo ai suoi sogni.
Il rapporto tra Laide e Antonio è pieno di contraddizioni e incoerenze. Vicinissimi “fisicamente", lontanissimi emotivamente, ma entrambi essenzialmente miseri, infelici, incapaci o impossibilitati ad avere una relazione amorosa “normale”.
Ho trovato poi molto interessante e coinvolgente il percorso emotivo di Antonio. Dall’indifferenza verso l’amore, che precede l’incontro con Laide, al ridicolo tentativo di controllare questo sentimento (mi ha fatto pensare a una canzone dei Rammstein, che dice più o meno “
Amore Amore // Tutti vogliono solo addomesticarti // Amore Amore // alla fine [finiscono] impigliati tra i tuoi denti”) fino al crollo totale, completo, incontrastato.
Concludo questi pensieri confusi commentando quello che ha scritto Lorenzo sull’amore come esperienza, in fin dei conti, positiva perché fa sentire vivo Antonio. Io la vedo un po’ diversamente. Se Antonio si è sentito vivo in quel periodo è perché la sua vita era vuota e misera prima (alla fine si dice per l’appunto che il suo pensiero costante era la morte). Ed è proprio la miseria della sua vita prima di Laide che “crea” l’ossessione per lei. L’ossessione, cioè, nasce dal tentativo di riempire il vuoto. Ma nell’ossessione amorosa, in sé, non c’è nulla di positivo. Salvo a ritener positivo semplicemente il contrasto alla noia, come diceva Leopardi: “
l’uomo niente tanto odia quanto la noia, e però gli piace veder qualche novità ancorché brutta”.
Sono riuscito a citare i Rammstein e Leopardi insieme, quindi posso ritenermi soddisfatto