Ho praticamente finito il libro
quindi me la canterò e suonerò da sola finché Beatrice non ci darà il suo prezioso contributo.
Alla fine, nonostante l'abbia letto praticamente in due giorni, devo dire che è sicuramente il libro della Nemirovsky che ho meno apprezzato tra quelli che ho letto. Il cinismo viene portato davvero all'estremo, forse troppo per i miei gusti. Il pro di questo cinismo spietato rispetto a quello di Maugham è che almeno Nemirovsky se la prende indistintamente con uomini e donne, senza lasciare indietro nessuno
Però bho. Sono perplessa. Più che un romanzo d'amore come viene spacciato nel retro di copertina (e di amore in questo libro non ce n'è mezzo grammo, provare per credere) mi è sembrato un testo sull'ipocrisia della borghesia francese della prima metà del '900. I matrimoni infatti sono tutti di convenienza e di convenzione sociale, fatti perché alla fine, anche se non lo si vuole, ci si deve sposare lo stesso. Le ragazze possono godersi la vita come preferiscono ma solo finché non scatta l'ora X (circa 24 anni, pare) oltre la quale diventerebbero non più giovani spensierate ma zitelle senza speranza. Insomma, nel libro ci sono matrimoni conclusi per tanti motivi, ma sicuramente l'amore non è uno di questi (e comunque anche quelli pochi matrimoni dettati da sentimenti di affetto finiscono per essere fagocitati dall'ipocrisia della vita borghese).
Tutto ciò è piuttosto chiaro sin dalle prime pagine e non è che nei suoi precedenti scritti Nemirovsky fosse stata così magnanima verso il matrimonio, però qui ho trovato il suo accanimento un filino eccessivo: i personaggi diventano delle macchinette, privi di qualsiasi capacità di provare emozioni e sentimenti non egoistici. L'immobilità di questa classe sociale è sicuramente un altro grande tema del libro (mi ha ricordato gli indifferenti sotto certi punti di vista) che però ha reso estremamente prevedibile l'evoluzione della trama. Avendo capito a pagina 100 come sarebbero andate le cose il resto del libro l'ho letto senza particolare interesse, annoiandomi anche un pochino perché empatizzare con i personaggi è letteralmente impossibile.
Ovviamente, come suo solito, ci deve essere almeno un personaggio che ha un rapporto conflittuale con la madre, non ne sono rimasta per niente stupita