Iniziato anche io e sto a circa un terzo. Trovo lo stile scorrevole, un mix tra linguaggio colloquiale ma con accuratteza di lessico e sintassi, un giusto equilibrio che dà l'impressione di leggere un libro non pesante ma comunque letterario. Non so se con prolisso ti riferisci alle parte su Sella, perchè sicuramente son quelle in cui io perdo un po'la concentrazione, e mi chiedo però se sia voluto: se il concentrarsi così tanto su un argomento e presentarlo con approfondimenti eruditi dovrebbe dare un'ulteriore testimonianza dell'ambiente di ricerca universitario, dove soprattutto in campo umanistico è difficile trovare nuove idee da trattarle e trattarle in modo originale, quindi, come dice il Chiarissimo, bisogna fare di tutto per cercare di diventare iper esperti di una cosa mai sentita, e diventare esperti tali da far sì che questa cosa fino a quel momento sconosciuta assumi improvvisamente un'importanza tale da suscitare l'interesse di tutti, soprattutto di quelli che contano.
Parti prolisse o meno, è comunque diverte e credo molto veritiero il quadro che dà del mondo accademico. Tu ne sai più di me, ma essendo mia madre professoressa universitaria ho passato la vita a sentire a casa le stesse cose, a volte proprio gli stessi identici esempi con quasi le stesse parole, che fa qui Ferrari
Mia madre pur abitando a Roma lavora a Perugia da 25 anni e ogni volta che ha preso in considerazione l'idea del trasferimento alla Sapienza, le prendeva lo sconforto e cambiava idea dopo 10 minuti, proprio perchè gli atenei sono ambienti chiusissimi, dove devi tendere reti di alleanze per anni, senza commettere passi falsi, e cercare di cambiare ambiente anche a carriera avviata è darsi una mazza sui piedi.
Comunque mi piace anche la passione che alla fine il protagonista dimostra, si prende gioco del dottorato e dell'università, ma in realtà ne è affascinato e studiare è ciò per cui è portato, in questo mi sono molto riconosciuta e mi ha preso come mi capita regolarmente la malinconia per non aver tentato la carriera universitaria.