Ciao Guido, mi fa molto piacere! Fammi sapere cosa ne pensi e se ti è piaciuto.
Mi è piaciuto moltissimo!
L'ho ascoltato in audiolibro in poco più di un'ora, letto dal mitico Stefano Benni che con il suo accento bolognese ha reso ancor più divertenti quelle parti del libro che sanno strapparti un sorriso ma che ha reso il racconto del trombettista amico di Novecento anche molto malinconico.
Tra le parti più divertenti, quando all'inizio il narratore racconta le personalità che si possono trovare a bordo della nave, e cita la storia dell'assenza delle cucine e dello chef blasonato assunto per cucinare che se ne torna a Parigi perché non ci sono cucine sulla nave
Divertente anche la sfida al pianoforte in cui Novecento asfalta lo sfidante salito a bordo della nave appositamente per vedere questo fenomeno del pianoforte.
Questa storia è un gioiellino puro! Lo stile di Baricco è eccezionale in questo libro. Non è il primo che leggo di Baricco ma è quello che ho amato di più per adesso. E che personaggio è Novecento! L'ho adorato.
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Potevi pensare che era matto ma non era così semplice. Quando uno ti racconta con assoluta esattezza che odore c'è in Bethan Street d'estate, quando ha appena smesso di piovere, non puoi pensare che è matto per la sola stupida ragione che in Bethan Street lui non c'è mai stato. Negli occhi di qualcuno, nelle parole di qualcuno, lui quell'aria l'aveva respirata davvero. A modo suo ma davvero. Il mondo magari non l'aveva visto mai ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave ed erano ventisette anni che lui su quella nave lo spiava e gli rubava l'anima. In questo era un genio. Niente da dire. Sapeva ascoltare. Sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti. Sapeva leggere la gente, i segni che la gente si porta addosso. Posti. Rumori. Odori. La loro terra. La loro storia. Tutta scritta addosso. Lui leggeva e con cura infinita catalogava, sistemava, ordinava. E ogni giorno aggiungeva un piccolo pezzo a quell'immensa mappa che stava disegnandosi nella testa. Immensa la mappa del mondo. Del mondo intero, da un capo all'altro, città enormi e angoli di bar. Lunghi fiumi, pozzanghere, aerei, leoni. Una mappa meravigliosa. Ci viaggiava sopra da Dio. Poi, mentre le dita gli scivolavano sui tasti, accarezzando le curve di un ragtime".
Molto bella anche una delle scene finali
Sono davvero contento di averlo letto! Lo consiglierei e lo regalerei!