Iniziata anche io la lettura, lo sto leggendo in inglese e sono un po' stupita dallo stile, visto che é scritto in inglese con ogni tanto qualche frase più dialettale e mi chiedo sempre gli irlandesi cosa pensano quando leggono questi testi (avevo avuto la stessa impressione con i libri di Toibin letti insieme quest'anno), come se l'irlandese servisse solo a mettere una nota di colore. Vabeh, almeno è più comprensibile per me
Non so se in italiano hanno reso questa cosa con diversi registri linguistici.
Per il resto, il nostro protagonista ancora non sono riuscita a inquadrarlo. Sembra grato dellafamiglia che ha, però al contempo anche molto malinconico per le altre vite che avrebbe potuto avere e non capisco se sia l'atmosfera natalizia a fargli quest'effetto, con i ricordi che affiorano e i confronti tra i natali che ha vissuto lui da bambino con i natali che vuole invece vivano le sue figlie, o se di base invece sia così e quindi di fatto non poi così felice
Mi è piaciuto molto quando nel capitolo 3 parla di possibili regali di Natale da fare o che vorrebbe e dice che gli piacerebbe avere un dizionario per le figlie, gli piaceva il pensiero di avere un dizionario in casa: SBEM, un desiderio che al giorno d'oggi sembra decisamente rivoluzionario
Mi ha fatto tenerezza anche la preoccupazione verso la figlia che ha paura di Babbo Natale, e come lui si preoccupi di come possa essere un segnale delle difficoltà che la figlia potrebbe avere nella vita ad adeguarsi a quel che il mondo e la società hanno deciso, nonostante non facciano per lei. Credo sia un pensiero che abbia senso e giá da piccoli tramite queste considerazioni si possono capire tante paure, insicurezze o anche sicurezza che poi il bambino vivrà da grande. Però è anche vero che da bambini abbiano una prospettiva molto particolare su tante cose, che cambia con l'aumento della consapevolezza di noi stessi e del mondo.