Terminato! Penso che il romanzo breve di Claire Keegan sia davvero piacevole. È un libro sulla scelta, la scelta di Bill Furlong tra due atteggiamenti opposti, fare finta di nulla, girarsi dall'altra parte davanti al dramma di Sarah e delle altre ragazze della Magdalene Laundry, oppure accogliere la sua richiesta di aiuto e sottrarre la giovane donna al suo triste destino, costi quel che costi.
La comunità dove vive Bill e la sua famiglia sembra tranquilla, serena, semplice, ma New Ross non è affatto quella che appare, perché nasconde una sordida realtà che tutti tendono ad ignorare. Ma non Bill. Certo, sarebbe stato più comodo per lui girarsi dall’altra parte, fare finta di nulla come tutti gli altri, ma la sua riflessione morale lo spinge ad ascoltare il proprio cuore, salvando Sarah dal destino che altri hanno deciso per lei. Il titolo “Piccole cose da nulla” suggerisce proprio quegli atti, quei momenti, quei gesti che nella routine sembrano insignificanti, ma che a volte contengono la forza per cambiare una vita, dare dignità, risvegliare coscienze.
Il protagonista del libro si trova davanti ad un bivio e decide. Si domanda se ha senso "essere vivi se non ci si aiuta l'uno con l'altro", rispondendo con un no tondo e pieno. Decide allora di fare del bene a Sarah, l'unico modo per sentirsi vivo.
Questo breve romanzo è potente nella sua semplicità. Si apre, si sviluppa, cresce come una fiaba natalizia, ma in realtà è una feroce denuncia di una piaga sociale che ha infestato per anni la struttura sociale irlandese, quella delle Magdalene Laundries, le lavanderie nate nel XIX secolo e gestite da istituti religiosi cattolici, sopravvissute fino a trent'anni fa. Esse ospitavano giovani madri con i loro piccoli, prostitute, malate di mente, "deviate" in genere, ufficialmente per aiutarle e redimerle, in realtà un modo per nasconderle ipocritamente sotto il perbenismo peloso della carità, sfociando spesso in soprusi e sopraffazioni, maltrattamenti e sfruttamento. È questo un libro che contiene un invito a osservare quei gesti che sembrano piccoli, insignificanti, ma che possono essere rivelatori di umanità, di coraggio, di cambiamento.