Giovedì, 16 Aprile 2026

"Diario di un dolore" di Clive Staples Lewis

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27/05/2015 10:02 #16974 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "Diario di un dolore" di Clive Staples Lewis
Letto finalmente anche io questo libricino, queste riflessioni, questo diario personale che quasi ci si chiede come mai Lewis ne abbia voluto la pubblicazione, visto che e´ il suo dolore sincero e puro per una perdita che lo ha sconvolto.
Di recente per il Gruppo di Roma ho letto "Guida rapidi agli Addii" ed e´impossibile non paragonare queste due diverse elaborazioni del lutto(tralasciando comunque il fatto fondamentale che il primo e´ un fatto personale realmente accaduto,mentre quest´ultiomo e´ frutto di fantasia). La Guida rapida e´ un libro leggero,dal tema serio,ma affrontato non per angosciare o porsi le grandi domande della vita,e´ piu´ che altro una riflessione pratica e non "fisica" su come la propria vita continui dopo un lutto importante,su come si guarda tutto,anche il passato,sotto una luce diversa, di come si possa quasi raggiungere una nuovo stadio di maturita´ dopo un lutto. In Lewis invece c´e´ l´anima messa a nudo,una riflessione prettamente e profondamente intima su come dentro si spezzi qualcosa,e si´,la vita cambia,ma cambia semplicemente da vita a vuoto, non cambiano i piccoli aspetti della giornata,quanto l´essenza del vivere stesso che perde di significato.
La questione della religione,come avete sottolineato voi,e´ centrale e forse, per quanto riguarda i miei gusti personali, rende questo diario un po´troppo filosofico. Non e´necessario provare un lutto importante per porsi i grandi interrogativi ("Dov´e´ Dio ora?"), spesso ci si rivolge con rabbia a lui anche solo quando sembra che tutto vada per il verso sbaglio,quando sembra che non ci sia speranze di riprendersi, e questo aspetto Lewis lo esprime magiostralmente. Poi pero´ un credente non praticante penso si fermerebbe li´, e come dice Pierbusa, si smette e basta di crederci, perche il dolore e´ troppo complesso e non si ha voglia di arrovellarsi con simili questioni. Lewis invece era evidentemnte un credente convinto (piu che altro ho letto che ha avutoun percorso religioso molto lungo) e quindi per lui la questione Dio diventa il tema portante della rielaborazione del suo lutto.
In sostanza: un libriccino piccolo,ma "pesante",nel senso che il tema pesante viene trattato con una serieta´ e profondita´ che segnano.

"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
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27/04/2024 20:00 #66972 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "Diario di un dolore" di Clive Staples Lewis
Oggi ho letto questo piccolo libro e, sebbene si legga velocemente, l'ho trovato piuttosto intenso. La cosa che mi ha sorpreso è che di fronte alla morte, di fronte a lutto importante, bene o male le domande che ci facciamo sono sempre le stesse, le sensazioni e le emozioni provate sono molto simili. Non so quante volte mi dicevo "mamma mia, quanto è vero questo passaggio". Dover fare i conti con l'immagine della persona cara che si perde nella memoria, se non si hanno supporti a cui fare riferimento (foto, video). Chiedersi dove è Dio. Capire che c'è gente che ti evita per imbarazzo o come se fossi un appestato perché sono persone che non sanno cosa dire e come rapportarsi a qualcuno che ha subito un lutto grave. Ma anche il concetto di lutto come una valle tortuosa da attraversare, dove ogni curva è un paesaggio diverso. Fare cose e ripercorrere i luoghi comuni alla persona che non c'è più... insomma, un libro onesto ma occorre essere un po' più lucidi per leggerlo, non nel pieno di un dolore per un lutto pesante.
Ammetto di aver provato molto empatia fino al 70% circa, poi l'autore ha preso una "deriva" troppo religiosa nelle ultime pagine, che onestamente mi ha lasciato del tutto indifferente... anzi no, in più occasioni ho alzato il sopracciglio perché non ero d'accordo o ero altamente scettica. So che Lewis era un uomo da fede, ma è come se alla fine abbia cercato di trovare un senso alla morte della moglie e se lui se ne è fatto una ragione così (ma è stato davvero così?), buon per lui. Io sono probabilmente una persona cinica, ma per me è impossibile trovare il senso di certe morti avvenute ben prima di quello che sarebbe giusto, di certe modalità di morte sofferente, penso anche a tutte le morti dovute alle guerre degli uomini. Purtroppo non riesco a credere al concetto di "libero arbitrio" e di "Dio che opera in modi misteriosi", quindi io ho fatto il percorso inverso di Lewis e mi sono allontanata dalla religione ormai decenni fa.

Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare

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Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 03/04/2026 - 16:56

Non ci sono errori, tranquillo :)

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Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

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Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

Avatar di Novilunium Novilunium - 02/04/2026 - 12:58

Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

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Come stanno andando i buoni propositi 2026? Ne parliamo QUI

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Ciao ragazzi, benvenuti nel Club! In questo momento stiamo leggendo "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj, ci farete compagnia? :)

Avatar di LeM LeM - 02/04/2026 - 08:13

Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

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