Londra 1795: Charles e Mary Lamb, fratello e sorella, conducono una vita tranquilla e insignificante, insieme ai genitori, la madre ossessivamente severa e il padre con l'alzheimer. L'unico momento felice della giornata è la lettura di poesie, drammi e testi che i due fratelli fanno insieme la sera. Charles sogna un futuro da poeta, Mary sogna la libertà negata e trova rifugio nell'amore per le opere di Shakespeare. E sarà proprio la passione per il grande bardo ad attrarre i due verso William Ireland, lestofante che rivela di aver scoperto manoscritti inediti di Shakespeare e che conduce la giovane in pellegrinaggio nei luoghi shakespeariani. Per Mary e Charles il sogno di una vita romantica si trasformerà nel più terribile degli incubi.
Questa è la sinossi che trovate su ibs di questo romanzo...e specifico romanzo perché è vero che le persone in esso ritratte sono vissute realmente ma l'autore ha romanzato le loro vite (pur attenendosi abbastanza fedelmente alla vera storia in diversi punti) per creare un romanzo a parte in cui il filo conduttore resta comunque il nostro amato Shakespeare.

I fratelli Lamb sono gli stessi di cui avevo già parlato perché hanno adattato le opere shakespeariane in riassunti in prosa adatti ai ragazzi: qui vediamo una breve parte della loro vita che si intreccerà con quella di William Ireland, tutt'altro che lestofante ma ragazzo dalla brillante mente che combina un bel pasticcio per compiacere se stesso e in qualche modo sfidare la figura paterna.
E' una lettura gradevole, niente di impegnativo o particolarmente brillante però sono contenta di averlo letto anche perché, come dicevo; Shakespeare è costantemente presente in queste pagine, è la passione letteraria di tutti coloro che vivono in questo romanzo.
Riporto un passaggio tra i tanti che secondo me mettono una voglia irrefrenabile di leggere il bardo!
"Considera la sua opera nell'insieme", aveva detto una volta il libraio al figlio, mentre erano seduti a tavola dopo colazione. "Tutto è nato con lui. Chaucer sarà pure il padre della nostra poesia, ma Shakespeare è il padre della nostra cultura. Nessuno si era mai innamorato per davvero prima di Romeo e Giulietta. Nessuno aveva mai capito cosa fosse la gelosia prima di Otello. E anche Amleto è una figura assolutamente originale". Samuel si era alzato dalla sedia, avvicinandosi a grandi passi alla mensola del camino, dove teneva un piccolo busto di Shakespeare di legno di gelso acquistato sei mesi prima a Stratford-upon-Avon. "E tuttavia la sua epoca ignorante non ne comprese il genio. Le sue opere vennero pubblicate per intero solo dopo la sua morte, i testi alterati al punto che molti passaggi non hanno alcun senso per noi. Alcune delle sue opere sono addirittura scomparse".
"Scomparse? E dove?"
"Nell'abisso del tempo, come direbbe il bardo: Cardenio. Vortigern. Pene d'amor conquistate. Svaniti nel nulla".