Giovedì, 16 Aprile 2026

"Kala" di Colin Walsh

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06/03/2026 12:52 #73768 da mulaky
Risposta da mulaky al topic "Kala" di Colin Walsh
Non leggendo molto contemporaneo, non saprei risponderti alla domanda della "ragazza scomparsa", ma in genere è un tema che c'è sempre stato perché me lo ricordo negli anni passati, sebbene io non legga molto thriller. Forse è ritornato più in auge perché oggi c'è più attenzione alla violenza sui bambini e sulle donne? Effettivamente ricordo pochi "ragazzi scomparsi" (maschi intendo) in letteratura, ma ripeto che questo non è genere mio e quindi non sono ferrata nemmeno un po'.
Sicuramente quando dei ragazzi affrontano un tema come questo di "Kala", vuoi o non vuoi crescono più velocemente o, comunque, si perde l'innocenza. Consideriamo che quando c'è un lutto importante in famiglia, inevitabilmente cambiano moltissime cose e si è scagliati nel mondo degli adulti, è uno shock completo, ma anche uno stravolgimento di vita; se muore un coetaneo amico, invece, materialmente forse cambia poco, però cambia molto la percezione che si ha del mondo e non ci sentiamo più invincibili né sentiamo che la vita sia eterna (che è una cosa tipica dei ragazzi), insomma ci si confronta con il concetto di morte e cosa significa effettivamente.
Comunque sì, la critica alla società e alle istituzioni è palese, del resto diciamo pure che la collusione con la malavita è purtroppo notizia che sentiamo spesso al TG e non è solo roba da romanzo.

Un uomo dovrebbe essere ciò che sembra
e chi uomo non è, uomo non dovrebbe sembrare.

Otello - William Shakespeare

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08/03/2026 18:43 - 08/03/2026 18:47 #73794 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "Kala" di Colin Walsh

Ieri sera ho finito la lettura di questo romanzo e devo dire che mi aspettavo di più.

Io invece son rimasta piacevolmente colpita! Date la tante recensioni negative avevo aspettative bassissime, invece non solo mi ha ben intrattenuta, ma lo trovo strutturalmente e stilisticamente più che accettabile! Anche se ammetto che anche a lettura ultima confermo che per il mio parere ha giovato molto il fatto che potessi leggerlo in 3 giorni dedicandogli molto tempo non potendo muovermi, se lo avessi diluito sicuramente mi avrebbe annoiato di più. Inoltre, son contenta di aver letto qualcosa dell'Irish Writers Center! Viene pubblicizzato all'inizio da Fazi e poi dall'autore nei ringraziamenti, é una realtà che seguo da qualche anno e che trovo molto interessante. L'Irlanda è l'unico paese in Europa (al mondo?) a prevedere uno stipendio mensile per chi vuole dedicarsi ad arti creative, specialmente letteratura, è un progetto che va avanti da qualche anno e che punta a investire a lungo termine in una società in cui la cultura continui ad avere una rilevanza importante: direi che agli occhi di un paese come il nostro, in cui addirittura il bonus cultura viene cancellato, è un'iniziativa decisamente rivoluzionaria! Anche per quello negli ultimi anni si vedono molti libri di scrittori e scrittrici irlandesi, che magari non hanno usufruito di questi fondi, ma i cui libri vengono ora promossi molto di più proprio nel contesto di queste nuove politiche culturali irlandesi. Vi lascio qui alcune informazioni: www.avvenire.it/agora/cultura/reddito-di...nti-irlandese_104353

Non mi ha completamente soddisfatta e, soprattutto, da un thriller mi aspettavo più coinvolgimento che sinceramente non c'è stato, forse per la struttura narrativa fatta a più voci. 

Se avete thriller da consigliare che vi abbiano coinvolto molto, ditemi pure, io ne leggo un po'e sinceramente mi fa più da page turner un romanzo di Alba De Cespedes o di Dickens che i thriller che leggo ; sulla struttura a più voci, sinceramente penso che il 90% dei thriller sia scritto così, credo sia proprio il genere che prevede un maggior coinvolgimento se vedi la storia da più punti di vista, è più facile costruire così il puzzle che dovrebbe risolvere il mistero. Tutti i thriller che ho letto negli ultmi anni avevano questa struttura, ma concordo che a volte è facile che porprio questa struttura a più voci non solo renda più confusionaria la narrazione ma fa anche sì che ci si senta meno coinvolti doveando cambiar ein continuazione punto di vista e cose su cui si concentra la narrazione. 

Come dicevo poco sopra, mi aspettavo un maggior coinvolgimento e un ritmo più serrato, invece fino al 70% del romanzo è tutto un po' diluito, non saprei come spiegarlo in altro modo, nel senso che non ho sentito quella carica adrenalica "devo leggere tutto subito per capire come finisce, chi ha fatto questo e quello". 

 
Però i due colpi di scena finali
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secondo me son ben fatti! Spesso i thriller (come anche molte serie tv di questo generale) costruiscono intrighi con tanti misteri e il finale poi è deludente per il semplice fatto che l'autore/autrice ha creato un intreccio che è impossibile da risolvere in modo chissà che originale e sensato insieme. Invece qui mi sembra che questi due colpi di scena siano non solo abbastanza inaspettati ma anche credibili, non sono una soluzione messa a caso per concludere velocemente la storia dopo che l'autore non sapeva più che pesci pigliare (cosa che succede appunto spesso in questo genere).

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Sì, o comunque
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Anche per me il personaggio di Aoife è tra il terribile e il complesso, nel senso che mi sembra sia un miscuglio di gelosia, spirito di autoconservazione (sia da piccola che da adulta), solitudine.

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Sì e no, nel senso

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"Il solo mezzo di sopportare l'esistenza è di stordirsi di letteratura" Gustave Flaubert
Ultima Modifica 08/03/2026 18:47 da bibbagood.

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09/03/2026 17:42 #73797 da Paola92
Risposta da Paola92 al topic "Kala" di Colin Walsh
Arrivo lunga, ma arrivo. Non ho avuto per niente voglia di continuare questo "thriller", l'ho finito solo per poterne parlare qui con voi. Onestamente ho trovato tutto molto scontato e fatto male. Concordo sullo stile di scrittura ormai abusato dal genere, ma c'è modo e modo di usarlo, qui è scritto proprio male, sembra un elenco di brevi frasi e descrittive, non coinvolgono nel racconto. I cambi di scena tra passato e presente non li ho trovati fluidi, ma spesso forzati e privi di un vero significato. 

Per quanto riguarda il primo colpo di scena:
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Il secondo colpo di scena:
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Ho trovato abbastanza fastidiosa tutta la questione delle gemelle. 
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Se posso consigliare thriller migliori lascio qui la lista di quelli che ho letto negli ultimi anni e che hanno meritato il mio tempo:
- Il dio dei boschi di Liz Moore
- Il quadrato dei sette di Laura Shepherd-Robinson
- La meccanica degli spiriti di A.J.West
- Ninfee nere di Michel Bussi
- Trilogia della città di K. di Agota Kristòf
- Il gioco degli occhi di Sebastian Fitzek
- La ragazza di neve di Javier Castillo
- La psichiatra di Wulf Dorn


 
I seguenti utenti hanno detto grazie : mulaky

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09/03/2026 18:27 #73798 da bibbagood
Risposta da bibbagood al topic "Kala" di Colin Walsh
Anche io mi sarei evitata tutta la scena finale nella casa abbandonata ma il tuo riferimento alla telefonata mi ha fatto venire i mente un'altra cosa: ma perché nessuno di questi in una situazione così risponde al telefono  ?? Ma dai, tutti che ricevono chiamate, vedono il numero r mettono in silenzioso o addirittura spengono il cellulare per ore e ore 

Ho letto alcuni dei libri della lista e l'unico che mi è sembrato veramente originale è trilogia dellaa città di K che peró non avrei effettivamente associato al genere   anche Ninfee nere mi è piaciuto, ma gli altri di Bussi insomma. 

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Avatar di callmeesara callmeesara - 05/04/2026 - 22:04

Buona Pasqua!!

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 05/04/2026 - 09:59

Buona Pasqua Club! ;)

Avatar di bibbagood bibbagood - 03/04/2026 - 16:56

Non ci sono errori, tranquillo :)

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Vorrei cancellari questi due messaggi che contengono un errore (secondo l'icona) ma non vedo come fare. Moderatore : puoi aiutarmi ?

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Mi interesso anche di architettura, di musica classica e di cinema di contenuti.

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Mi chiamo Bruno e sono venuto al Club del Libro per scoprire un autore o un'opera non ancora letto e per scambiare commenti con altri lettori.

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Avatar di LeM LeM - 02/04/2026 - 08:13

Ciao a tutti! Mi chiamo Luigi,ho 30 anni e sono qui per disintossicarmi un pò dai social che lasciano sempre un senso di vuoto.

Avatar di emiliocoppolino emiliocoppolino - 31/03/2026 - 15:21

Mi chiamo Emilio Coppolino, sono appassionato di spiritualità, filosofia e crescita interiore, ho dedicato anni allo studio delle dinamiche del cuore umano e del dialogo tra tra ragione e trascendenza

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