Finita la prima storia! Mi accingo quindi a condividere le mie impressioni.
Il tema centrale di questa prima parte del libro è sicuramente il rimpianto, e il potere che questo ha di farci stagnare nel passato, impedendoci di proseguire verso il futuro.
Ci racconta questo la protagonista, una sceneggiatrice fallita che, alla soglia dei quarant'anni, si trova a svolgere un lavoro sicuro ma poco appagante, che non le dà alcuno stimolo.
La musica classica è il Deus ex machina che introduce ai successivi avvenimenti. D'altronde non avrebbe potuto essere altrimenti: il Caffè della Luna Piena ci viene descritto come un luogo raffinato ed elegante.
Interessante l'idea dei gatti che prendono forma umana. Che poi non sono neanche gatti, non si sa cosa sono; prendono le forme più coerenti per interagire con il genere umano.
L'atmosfera è sicuramente onirica: basti pensare che il gatto-chef, oltre a parlare, è pure alto due metri
. Come però ha scritto Giorgia, ci metti poco a scivolare in questa logica fantastica; forse anche perché la protagonista, per quanto incredula, sembra comunque molto tranquilla e lascia fluire gli avvenimenti.
Interessante la suddivisione della vita secondo le fasi astrologiche. Ricalcano tanto le fasi dello sviluppo umano ipotizzate da Erickson, soprattutto per il fatto che fallire una fase compromette le successive.
Riguardo alla carta astrale, grande topic del libro, sapevo che esistesse ma non ne avevo mai vista una. Le illustrazioni (che a quanto pare sono state fatte dalla stessa scrittrice; è anche una mangaka) hanno colmato questa lacuna. Unica cosa, non credo onestamente che la carta astrale sia letta correttamente; in questo frangente risponde solo ad esigenze di trama.
Il racconto si fa a tratti ambizioso: quando si parla delle fasi evolutive del genere umano, l'autrice tenta un coinvolgimento diretto del lettore:
"Perché ha usato il plurale?"
"Per indicare tutti coloro che vivono in questa epoca".
In questo senso, sembra voler dare un insegnamento a tutto il genere umano, assumendo a tratti una parvenza di misticità.
Chiudo con una citazione che mi è piaciuta molto:
"Fin'ora si è trattenuta dal piangere, dico bene? Nei momenti difficili bisogna lasciarsi andare. L'acqua ha l'effetto di far scorrere tutto via con sé".