ziaBetty post=67602 userid=96Grazie mille! Interessantissimo.
La nota del traduttore nell'edizione tedesca non c'è, forse proprio perché qui ci sono tanti polacchi e, quando non sanno bene il tedesco, parlano proprio come il padre. Invece in Italia hanno preso a modello "alcune lingue slave" mancando un riferimento più diretto.
Nella mia edizione la nota del traduttore é alla fine!
Ho iniziato la seconda parte e anche se continuo a reputarla una lettura impegnativa, mi sta prendendo molto, ogni tanto continuo ad avere difficoltà a seguire i dialoghi a causa del linguaggio sgrammaticato e del saltare da una situazione all'altra, nelle grafic novel di solito i disegni in questo dicono tanto, ma qua i disegni son tutti uguali e non si capisce chi sia chi.
Per rispondere a Bibi su quanto sia stato importante per Wlad che Anja fosse ricca, secondo me è un po'tutte e due le cose. Vedendo come si comportava con lei (o come ne racconta) era secondo me profondamente innamorato, tornare da Anja e trovare una via di fuga anche per lei è stato il suo unico pensiero tutto il tempo della guerra, ma credo anche io che parallelamente avesse un forte bisogno di stabilità economica, nel senso che per natura era proiettato a cercare di accumulare averi per un futuro più sicuro, lo si vede durante la guerra, dove continua a tirare fuori oggetti di valore da scambiare, ma anche nei racconti della contemporaneità, dove é ossessionato dai soldi, dal fatto che la nuova moglie voglia portarglieli via, ecc. Credo che in generale chi ha vissuto la guerra abbia avuto anche dopo questa mentalità dettata dalla paura che da un momento all'altro potessero portarti via di nuovo tutto, tutto quello che tu e la tua famiglia prima di te avevate costruito (come anche le scorte di cibo nelle cantine, decenni dopo la guerra molte famiglie (tedesche ma forse non solo) continuavano a comprare cibo in scatola da tenere in cantina perch`"non si sa mai"), però in Wlad questa tendenza era presente già prima della guerra.