Scusami Carla ma proprio non riesco ad essere d'accordo con te! Ammetto che all'inizio la pensavo come te, alle superiori ho letto Uto e non mi è piaciuto per niente, poi però quando ho letto Uccelli da gabbia e da voliera mi sono ricreduto! Non so perché, ma c'è stato qualcosa nelle pagine del libro che mi ha smosso, mi ha colpito, mi ha stregato. Non so ben definire la mia sensazione, più che la trama in sè, sono proprio stato stregato e affascinato terribilmente da De Carlo, forse per il suo stile, la sua capacità di esprimere le esigenze di un giovane ragazzo. Insomma un po' mi sono visto in simbiosi con il protagonista, benchè naturalmente abbiamo 2 vite completamente diverse, la mia più decisamente ordinaria, ma penso che tutti i ragazzi abbiano più o meno le stesse esigenze, la stessa necessità di sentirsi sicuri di sè, specialmente di ciò che si fa. Forse se lo avessi letto più in là non avrei provato le stesse forti emozioni.
Ora sto leggendo "Due di due" e la mia sensazione non è variata, si è confermata...De Carlo mi ha stregato ecco tutto. Sono pagine che mi segneranno per tutta la vita e che non mi dimenticherò. Come personaggio forse De Carlo può risultare egocentrico e un po' sbruffone, ma per me, se non cambierò parere leggendo altri suoi libri, è un ottimo scrittore. Un ottimo scrittore per ragazzi, non per ragazze questo va detto per me.
Il mio personale parere? Bhe, De Carlo cerca di fare il filosofo che non è
Neanche per me è un filosofo, i filosofi spesso sono irraggiungibili , De Carlo per me riesce a capire lo stato d'animo dei ragazzi e lo fa tremendamente bene. Penso che i suoi romanzi mi saranno utili per la mia formazione

Due di Due... bene, è traducibile in una serie di cavolate di due ragazzi che proprio non sanno che farsene della vita....
Questa è una lettura per me superficiale del testo, le ragazze non riescono a capirlo, hanno tutto un altro modo di intendere il mondo...la ricerca di sè è fondamentale, il viaggio è l'elemento chiave per farlo.