Eccomi ragazzi! L'ho finito anche io!
Innanzi tutto grazie ad Elisa per averlo riempito di commenti. E' stato come leggere il libro con te ed è stato anche divertente leggere i tuoi commenti. Te lo rispedisco settimana prossima comprensivo di fazzoletto celeste, con i miei commenti ed una sorpresa nel mezzo... non il mio dito è!

Grazie davvero! L'esperienza del Book Sharing del Club del Libro credo influirà moltissimo sul voto che darò al testo. Senza i commenti di Elisa sarebbe stato molto più difficile leggerlo... non solo perché il modo di scrivere di Noteboom è particolare... ma più che altro perché l'argomento ricorrente su cui si basa tutto il libro è la MORTE! Si parte da immagini, spaccati di vita e di città italiane (ho amato il racconto ambientato a Venezia)... però sempre lì si andava a finire... MORTE, MORTE, MORTE!
Che amarezza! Ho riletto un po' tutti i vostri commenti e mi sono trovato particolarmente in accordo con quello di Emiliano
io penso che sia molto importante leggere anche la postfazione...queste sono alcune sensazioni che avevo avuto durante la lettura e che poi ho ritrovato nel commento fatto in postfazione...
1. il modo di scrivere di Nooteboom è molto particolare e i racconti all'inizio ti spiazzano, ti disorientano, hai bisogno di un po' di tempo per entrare nel suo mondo, ma a quel punto il racconto è finito (chiaramente è un effetto voluto dall'autore)
2. la protagonista silenziosa del libro è la morte...e i paesaggi descritti sono spesso cupi, grigi...questo mi ha sorpreso perchè quando ho letto che era ambientato nel mediterraneo avevo subito pensato al sole, al mare, insomma mi aspettavo un altro tipo di storie
3. è un libro che si muove sul confine tra narrativa e poesia...e in ogni caso contiene tantissimi riferimenti interessanti: Omero, Virgilio, Dante, Shakespeare....
Condivido tutto e aggiungo, da solito bastian contrario quale sono ultimamente, che non so se, nonostante tutto, lo consiglierei... il mio voto è un 6 ma più che al libro lo do all'emozione che è stato condividerlo con Elisa... non penso ricorderò a lungo il contenuto del libro... è stata una lettura a tratti anche piacevole, interessante... ma niente di più... diciamo che sono ancora in attesa del libro che mi faccia "rinascere" (questo più che altro mi faceva morire)