Giovedì, 16 Aprile 2026

Tappa 2 - "M. Il figlio del secolo"

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26/02/2026 10:08 - 26/02/2026 10:19 #73714 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 2 - "M. Il figlio del secolo"
Ciao. Mi sta piacendo molto la complementarità tra la parola  scritta e l’azione rappresentata nella fiction di cui ho parlato ieri. Il libro di Scurati fa comprendere gli eventi nelle loro cause e nelle finalità dei vari politici, militari, possidenti. Però vedere lo sceneggiato aiuta molto, anche per dare un  volto (anche se è un’imitazione) ai vari protagonisti della storia. Così, vedendo il volto dell’attore che interpreta – ad esempio -  il ministro Facta, mi resta più impresso ciò che viene spiegato benissimo da  Scurati (e magari mi vien da dire "ma tu vedi che tipo viscido"). Viceversa leggere il resoconto degli eventi con le loro logiche sotterranee e con le manovre di potere mi sta facendo trovare facile la comprensione di quel che vedo nello sceneggiato. Anche le fisionomie abilmente simulate dagli attori mi aiutano a  caratterizzare i vari protagonisti, con la conseguenza che diventa tutto anche divertente, o appassionante, o a volte drammatico. Comunque Scurati è fantastico in alcuni brani, quando si stacca per un poco  dalla  successione degli eventi e vede tutto con un afflato di compassione e fratellanza o anche di sprezzante compatimento, lanciandosi in considerazioni molto poetiche e commoventi. Di alcuni brani copierò la trascrizione appena la scansione delle tappe me lo permetterà, sono andata un po’ avanti ma Scurati mi ha acchiappata davvero tanto.
Ciao da susy

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Ultima Modifica 26/02/2026 10:19 da Scalpo fluente.

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03/03/2026 19:13 - 03/03/2026 19:28 #73748 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 2 - "M. Il figlio del secolo"
Sono tornata al 1921.
Dopo una breve pausa disintossicante a causa dell’intensità delle emozioni suscitate dal racconto del 1921, e dopo un po’ di fiction sul’argomento, torno a seguire l’itinerario della lettura. Quello che veniva perpetrato in quei mesi di aggressioni brutali, incendi, devastazioni, torture e saccheggi non era politica, non era nemmeno guerra civile. Era perfino più che il terrore: era orrore puro. E’ stato difficile, leggendo, accettare la realtà di una classe lavoratrice annichilita, pietrificata e violentata dopo le precedenti conquiste. A pag. 393 Scurati parla dei leader del movimento contadino e dice: ”Una sorta di paralisi psichica li pietrifica, un grido di panico agghiaccia le campagne, le rese umilianti non si contano”. 
E a pag. 394: “Eppure in questo collasso improvviso rimane qualcosa di misterioso”.  Forse l’orrore bloccava ogni reazione  perché le giovani belve aggredivano  ma anche deridevano le loro vittime, privandole di ogni  dignità.  Poi a pag. 395 Scurati conclude, lapidario:” La merda, più del sangue, si stende sul futuro di una nazione”. Stiamo parlando di un anno di atrocità – da un lato - e paralisi atterrita dall’altro.
Una cosa del genere non si spiega razionalmente e se per un attimo ci immergiamo nella realtà  di quel racconto, è solo un senso di  sgomento quello che ci prende, e ci fa esclamare: ma come è potuto succedere? Insomma, il senso di gelo può prendere anche il lettore.
A livello strettamente politico, invece,  nel novembre 1921 nasce il partito fascista.
Ora, giusto per tornare ad un assetto psichico più rilassato, vi racconto che, leggendo in continuazione il nome di  Dino Grandi tra i fedelissimi di Mussolini, qualcosa mi ronzava in mente. Dino Grandi..mumble mumble..ma certo, Alessio Boni! No, non sono impazzita. E’ solo che ho ritrovato, in un  ripostiglio della mia mente, il ricordo di uno sceneggiato del 2024 “La lunga notte – la caduta del duce” in cui Alessio Boni impersona Dino Grandi, aggiungendo a un personaggio nero nero un po’ del proprio fascino (si trova ancora su Raiplay).
Me lo sono rivisto e mi sono consolata perché sì, è vero, spesso l’uomo è una laida bestia, ma tutto finisce.
Ciao da susy

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05/03/2026 09:13 #73760 da ziaBetty
Risposta da ziaBetty al topic Tappa 2 - "M. Il figlio del secolo"
Ho concluso il 1921, che si conclude per quel che mi riguarda con lo sbigottimento più totale: Mussolini dichiara apertamente sul suo giornale che l´Italia ha bisogno di una dittatura e che quel dittatore sarà lui! Non sapevo che lui avesse manifestato i suoi intenti, e questo rende ancora più grave il fatto che nessuno lo abbia fermato in tempo. Di avvisaglie finora ce ne sono state abbastanza, anche il fatto che un partito abbia una propria milizia (lo scrive anche Scurati: "in qualunque Stato degno di questo nome", non sarebbe potuto succedere). 

Sono rimasta anche molto colpita dalla situazione in Polesine, che non conoscevo ma è anche la storia della mia famiglia visto che ho anche origini polesane. Lì la ferocia squadrista ha colpito in particolar modo e ora mi chiedo se possa essere successo qualcosa anche alle famiglie dei miei nonni (loro stessi magari non ne sanno nulla perché sono nati negli anni Trenta). Avevo già in mente da tempo di fare ricerche sul periodo 43-45 in Polesine perché i miei nonni mi hanno raccontato fatti che mi piacerebbe approfondire, e persino persone a cui vorrei dare un volto. Ora magari allargo il raggio delle mie ricerche. 

"Che te ne fai di tutti quei libri?"

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05/03/2026 11:50 #73763 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 2 - "M. Il figlio del secolo"
E' davvero sconvolgente, non solo l'attonita disperazione delle popolazioni vessate ma anche la passività della maggior parte delle persone benestanti quando accadono questi rivolgimenti sociali e politici. In questi casi mi sembra che in Italia ci sia un'immensa massa grigia che non reagisce, si limita a tirare a campare, preoccupata solo della prole  e  della  spesa. Mi chiedo come ci si possa mettere il  paraocchi e continuare a subire il dolore del proprio vicino, del compaesano, del connazionale, senza sentirsi coinvolti.
Non vivendo  direttamente certe  situazioni so di non  poter giudicare ma mi sento profondamente triste e provo  anche un po' di vergogna.

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08/03/2026 09:41 - 08/03/2026 10:40 #73787 da Scalpo fluente
Risposta da Scalpo fluente al topic Tappa 2 - "M. Il figlio del secolo"
FINE SECONDA TAPPA
Riguardo alle violenze squadriste del 1922, sono  riuscita a intuire un poco la  sensazione di sgomento che esse provocavano allora e provocano oggi  in chi ne  legge i resoconti.  Perché coloro che perpetravano tali violenze, a parte l’odio ideologico, a parte l’esaltazione provocata dalla furia rabbiosa, in fondo si divertivano.  Mi viene in mente una parola che – al di fuori di ogni pretesa diagnostica, ma semplicemente come spiegazione un po’ semplicistica – è la parola che li definisce meglio: sociopatici. Non tutti  ma i capi, i più feroci e seminatori di panico, avevano sicuramente alcune caratteristiche dei  sociopatici:  la mancanza di un  freno nelle  violenze più turpi, il dileggio e l’umiliazione delle vittime e quindi la loro deumanizzazione, tratto tipico dei sociopatici, come anche la totale mancanza di empatia. Lo so, questo non può bastare a spiegare la notte della vita politica e sociale italiana,  le componenti furono tante,  ma alcuni elementi concorsero a determinarne il successo:
- la sregolatezza dell’esaltazione mortifera dei capi manipolo  e il conseguente diffondersi del terrore;
- la complicità della classe dirigente, industriali e agrari;
- la connivenza degli intellettuali e dei politici di tutti i partiti e delle “forze dell’ordine”;
- l’eterna incapacità delle sinistre, impastoiate nelle questioni teoriche, a far fronte comune con un minimo  di pragmaticità.
In  realtà ci fu molto  altro, come ad  esempio la  doppiezza del re mascherata da irresolutezza, ma su  questo il  libro non insiste molto ed io non ho approfondito, forse perché l’idea di un re mi sembra una cosa del tutto aliena. Rimane appena accennata, alle spalle della famiglia reale, l’ombra della massoneria. 
A proposito della  connivenza delle autorità mi ha  colpita molto la figura di Cesare Mori (pag.485 e segg.), l’unico prefetto fautore della legalità e quindi per questo motivo rapidamente destituito. 
In Parlamento solo Matteotti fa sentire la  sua voce, ma un solo giusto a volte non basta.
Arriviamo così ai maneggi, intrighi, cospirazioni che precedono la cosiddetta “marcia su Roma”, con la consapevolezza dei protagonisti del suo essere un enorme spettacolo d’illusionismo, e che  “al primo fuoco dell’esercito  regolare il fascismo crollerebbe” (pag,520).
Nel frattempo, gli esponenti più autorevoli dei comunisti italiani vanno in Russia e su questo c’è una frecciata di Scurati nei confronti del segretario del partito comunista.  Infatti, al congresso di Mosca, Lenin chiede al segretario Bordiga “cosa  pensino operai e contadini di quegli avvenimenti. Bordiga, il segretario dei comunisti italiani, rimane interdetto, come lo studente colto di sorpresa  da una domanda fuori programma.” (pag.532).
Le pagine successive  entrano nel vivo dei maneggi e degli intrighi per la preparazione del colpo di stato che farà seguito al grande bluff della marcia su Roma, ben descritta a pag 548: “Trattare, ingannare, minacciare. Trattare con tutti, tradire tutti”.
Intanto gli industriali lombardi hanno disposto di versare due milioni di lire sul conto del partito fascista (pag.556)....
............................................................................ e come nelle migliori serie tv, la seconda tappa finisce nel pieno dell'azione scenica, lasciando il lettore con la curiosità su come andrà a finire.
Buona domenica da susy

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Ultima Modifica 08/03/2026 10:40 da Scalpo fluente.

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18/03/2026 10:08 #73844 da ziaBetty
Risposta da ziaBetty al topic Tappa 2 - "M. Il figlio del secolo"
Ho concluso anche io la seconda tappa la scorsa settimaana. Sì finisce sul più bello e infatti sono stata tentata di proseguire la lettura (visto che, essendo in ritardo con la seconda tappa, sarei stata puntuale per la terza tappa  ), ma ho poi deciso di leggere altro per far sedimentare meglio. 
Devo dire che questa lettura, oltre a insegnarmi molto, sta cambiando la mia prospettiva su un periodo storico che - come ho già detto - pensavo di conoscere bene e invece no.
Una banda di irresponsabili, Mussolini prima della marcia su Roma ha affermato in tutte le salse quale fosse il suo "programma" e NESSUNO lo ha fermato. Questo davvero non mi era chiaro. 

"Che te ne fai di tutti quei libri?"
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